Sicurezza
A casa dell’ex parroco, nessuna risposta al citofono
MASSA-CARRARA. La casa è sempre la stessa. Una multifamiliare in via Taffaria tinteggiata in un giallo caldo. E le finestre al primo piano sono sempre chiuse, sembrerebbero sigillate. Nemmeno uno spiraglio passa dalle persiane di spesso legno marrone.
Per suonare a Luca Morini bisogna digitare il codice 02. Lo abbiamo fatto più volte ma nessuna risposta. Nemmeno la curiosità di sapere chi potrebbe essere. Ma nella vita di don Euro, come anche qui tutti chiamano Luca Morini quando non si rivolgono a lui semplicemente come “il prete”, non c’è spazio per la curiosità.
«Viene una donna a portargli da mangiare, la spesa - dicono i vicini - non riceve nessun altro. Lei ha la chiave, al citofono non risponde mai, e non sapete in quanti, anche quelli della televisione, sono venuti a suonare».
Morini non apre a nessuno. «La sua galera la sta già vivendo, non fa entrare nemmeno la luce del sole» fa notare una signora in vestaglia da camera che si allontana in tutta fretta.
Il “prete” in via Taffaria è poco più di una fantasma.
«Non sentiamo nemmeno la sua voce ma quella della televisione, quella sì - sottolinea uno dei residenti della stessa multifamiliare dove abita Morini - Qualcuno che lo ha intravisto mentre entrava in casa la donna che gli fa la spesa ha detto che è magrissimo, è irriconoscibile».
Di don Euro, nella casa dove vive ormai da un paio d’anni, non trapela neppure la sua voce. Solo la tv a tutto volume. Proprio quella televisione in cui doveva essere protagonista anche l’altra sera, nella trasmissione di rete 4 “Dritto e rovescio”. Era in scaletta un lungo servizio dedicato alla sue “imprese”. Ma è andato in onda solo il pilot. Dove c’è un fermo immagine di un Morini in carne, con i capelli neri, mentre parla al telefono con uno dei suoi escort. —A.V.
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