Gioco
Recuperare la Filanda di Forno «Si faccia avanti chi ha idee»
Il Comune cerca partner per partecipare ad un bando europeo e reperire fondi Il sindaco: edificio di grande valore. Pronti ad accogliere progetti per farlo rivivere
massa. Si chiama “Urban Innovative Action” ed è un bando europeo che prevede una partnership. Partnership tra Comuni e soggetti pubblici e privati. Chi il bando lo vince, si assicura i finanziamenti europei. La scadenza è il 12 dicembre. Il Comune ha deciso di partecipare e se i fondi arriveranno li utilizzerà per riqualificare la Filanda di Forno: la linea di finanziamento che via Porta Fabbrica punta ad “intercettare” è infatti quella della crescita demografica. Se la Filanda ha portato in passato lavoro e incremento demografico, il suo recupero potrebbe essere un volano oggi. Per il paese e per il turismo.
A spiegare la scelta del Comune di puntare sulla Filanda, edificio dal grande valore storico, architettonico e anche affettivo, è il sindaco Francesco Persiani: «La posizione e le problematiche strutturali dell’edificio non rendono utilizzabile la Filanda da molti anni, mentre potrebbe essere un luogo in cui realizzare molte iniziative; racchiude e racconta - prosegue il primo cittadino - una storia per la città di Massa e non solo e, se riqualificata, avrebbe le caratteristiche per diventare un centro culturale, di socializzazione ed anche in favore del turismo e della ripopolazione del paese di Forno. Basti pensare che nel periodo in cui fu avviata, la cittadinanza era quasi raddoppiata. Puntiamo molto su questo progetto pur sapendo che questo bando può essere solo un punto di partenza; c’è la necessità di avere investitori che credano come noi nel recupero di una struttura storica, siamo pronti a prendere contatti con le Università per studiare un progetto a tutto campo che ci aiuti perlomeno nella riqualificazione del corpo centrale. E se i fondi non arriveranno tramite questo complesso bando europeo, l’amministrazione è aperta a progettualità o idee che saranno presentate per far rivivere il luogo».
Sì perché la vera sfida proposta dal bando è proprio quella di intercettare partner intenzionati a dare concretezza al progetto.
Dovranno essere rispettate - per entrare negli aspetti tecnici - le caratteristiche di innovatività, partecipazione, misurabilità e trasferibilità. Come previsto dal bando, per sviluppare il progetto il comune è alla ricerca di partner che presentino un’offerta di definizione progettuale e che partecipino alla fase preparatoria della proposta ed ha emesso un avviso pubblico con scadenza alle 12 del 9 novembr: «Stiamo cercando partner per condividere il progetto di recupero della Filanda di Forno - spiega Veronica Ravagli, assessore alla cultura - Si tratta di un edificio di rilevanza culturale e storica fondamentale per la città e per l’amministrazione pubblica, è un progetto che fa parte di un’idea di rivalutazione di tutta la zona montana a cui stiamo lavorando da inizio mandato».
Possono presentare la propria candidatura quali “delivery partner” enti pubblici, enti privati e del privato no profit aventi personalità giuridica e operanti nei settori del tema selezionato in possesso dei requisiti tecnici ed economici indicati nel bando. In caso di valutazione positiva da parte della Commissione Europea (che coprirà l’80% delle spese) i partner saranno coinvolti anche nella realizzazione delle attività e nel cofinanziamento. Sebbene saranno approvate e finanziate dal bando solo venti proposte in tutta Europa, l’importanza del sito di Forno implica la necessità di provarci. Con la speranza di potercela fare. —
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