Sicurezza
L’Asl: «L’anestesista resta, nessun taglio all’ospedale»
L’azienda sanitaria, pur ammettendo una temporanea modifica al servizio, conferma che da questo mese ci sarà il secondo professionista per la chirurgia
fivizzano. Nessuna riduzione dell’attività chirurgica all’ospedale di Fivizzano. Lo evidenzia in una nota l’azienda Asl Toscana Nord Ovest, che conferma a partire da questo mese di novembre la presenza del secondo anestesista per due giorni alla settimana, presenza che sembrava a rischio secondo alcuni rumors che giravano in paese.
L’Asl replica in sostanza ad un intervento di Stefania Baldassarri, consigliere comunale di minoranza di Fivizzano della lista Alternativa per il futuro. Baldassari aveva espresso i propri timori per i «nuovi tagli operati dalla Regione Toscana, che da un lato promette di investire in campagna elettorale sulle piccole realtà montane, ma poi concentra i servizi solo sulla costa».
«La Regione Toscana dichiari chiaramente quali intenzioni ha riguardo la sanità della Lunigiana e nei confronti dell’ospedale di Fivizzano, dato che si sta andando verso un progressivo depotenziamento, mentre in campagna elettorale si dichiarava di voler investire ben 7 milioni e 50 mila euro», aveva detto Baldassarri.
“La carenza di alcuni professionisti in tutto l’ambito territoriale aveva reso necessaria una momentanea rimodulazione del servizio - afferma l’Asl - che, grazie all’impegno e alla professionalità dei chirurghi, degli ortopedici e degli stessi anestesisti, ha comunque permesso il mantenimento del normale volume di interventi chirurgici. Il ritorno al modello organizzativo originario era già programmato a partire da questo mese di novembre, grazie ad un nuovo anestesista che entra in servizio in questi giorni”.
L’azienda ribadisce dunque “la sua volontà di continuare a valorizzare il ruolo dello stabilimento ospedaliero di Fivizzano, in un territorio in cui esso rappresenta per la comunità un fondamentale punto di riferimento ma anche una struttura di alto valore sociale. L’obiettivo è infatti quello di mettere sempre il cittadino al centro delle scelte e di garantire equità di accesso e prestazioni di qualità uniforme su tutto il territorio aziendale”.
Poi l’Aslona rende noto gli ultimi dati dell’attività del nosocomio, che “confermano, tra l’altro, che non è in atto alcun depotenziamento dell’ospedale di Fivizzano”.
Il numero degli accessi al pronto soccorso è costante negli ultimi tre anni (circa 5.800). A fronte di un leggero calo dei ricoveri ordinari (da 1.235 nel 2017 a 1.197 nel 2018) si registra un considerevole aumento dei ricoveri in Day Hospital, passati da 274 del 2017 a 376 del 2018. Gli interventi chirurgici sono in leggero incremento (da 1.431 nel 2017 a 1.461 nel 2018), mentre aumentano in maniera significativa gli esami di radiodiagnostica: da 18.709 a 19.724 (+5,43%), con tendenza in aumento anche in questo 2019. —
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