La protesta
Il sub che cattura i pesci... non con l’amo, ma con le foto
Il centro sub Alto Tirreno campione d'Italia
MASSA. Il Centro Sub Alto Tirreno (Csat) di Marina conquista 2 medaglie d’oro al 39° campionato italiano individuale e per società di Safari Fotosub tenutosi a Sestri Levante con i suoi atleti di punta Nicola Alaimo, Ciro Gaudino, Franco Pedrelli, Paolo Scalfo e Concetto Romano. La società del Csat con Nicola e Ciro conquista l’oro e sale sul gradino più alto del podio con 2.110 punti e 57 specie di pesci diversi fotografati, al 2° posto la società del CS Sestri composta da Rosini/Pagliuso, distaccata di ben 64 punti; al 3° posto la società del Seatram Bogliasco composta da Lombroso/Raho.
Nella gara individuale Nicola Alaimo, ormai definito “l’assoluto” conquista per la quinta volta consecutiva l’oro, con 2.600 punti e 63 pesci diversi catturati con belle foto, aggiudicandosi anche il maggior numero di specie catturate e il primo posto nella classifica generale assoluta. Al secondo posto con un distacco di 138 punti il Palermitano Thomas Valerio, terzo Ruvolo Domenico di Milazzo. . Nicola Alaimo dal 2010, anno in cui ha iniziato a fare gare di safari fotosub, è risultato vincitore di ben dieci titoli italiani di cui 8 individuali e 2 per società; su 30 selettive fatte, ne ha vinte 28. Anche quest’anno l’atleta del Centro Sub Alto Tirreno conferma di essere il dominatore assoluto nelle competizioni nazionali di safari fotosub dove è imbattuto nella classifica assoluta dal 2015, precedentemente aveva vinto 3 campionati nella sua categoria apnea compatte.
Conquistando il titolo italiano 2019 nelle acque della Baia del Silenzio a Sestri Levante risulta essere nel medagliere aureo della Fipsas nazionale, il più titolato d’Italia con i suoi 8 campionati italiani vinti a livello individuale superando Domenico Ruvolo che nel tempo ne ha conquistati 7 individuali. Nicola si è dedicato alla subacquea dai primi anni di vita imparando a conoscere, amare il mare e suoi abitanti; matura la sua competenza agonistica che, associata a condizioni fisiche ottime, gli permette nelle 4 ore di gara in apnea di raggiungere profondità proibitive. Una incredibile capacità nel ricercare pesci, una conoscenza biologica e ottima memoria per ricordare gli scatti fatti. Forma straordinaria che non è passata inosservata ai vertici federali e il responsabile nazionale del safari fotosub Filippo Massari ha inserito da tempo Nicola nella nazionale Italiana. —
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