Sicurezza
Cade dal tetto del capannone da sei metri, grave operaio di 31 anni
Era salito per controllare un problema e la copertura ha ceduto di colpo. Ha riportato un grave trauma facciale e cranico
Massa. Era salito sul tetto per controllare un problema, forse una perdita dovuta a un problema dei materiali. Ma appena ha poggiato i piedi sulla copertura del capannone fatto di lastre in fibrocemento ha ceduto. Inghiottito. L’operaio, un uomo di 31 anni, è volato giù per sei metri come una pietra. Poi il tonfo secco sul pavimento e il terrore di chi per un attimo lo ha visto cadere e poi atterrare. Quasi nemmeno il tempo di un urlo.
Il giovane operaio, impiegato nella ditta Due Pi Trasporti, non è riuscito nemmeno a rendersi conto di avere messo un piede in fallo. Era già a terra, pieno di sangue e inizialmente sembrava del tutto incosciente. Sono accorsi trafelati i colleghi per prestargli i primi soccorsi, evitare che si mordesse la lingua mentre stordito era a terra. Una situazione da bloccare i muscoli per il panico.
Per fortuna col passare dei minuti l’uomo ha ripreso conoscenza. Intontito e incapace di dire cosa fosse appena successo e d’altronde il trauma cranico era decisamente severo.
Contestualmente qualcun altro ha immediatamente preso il telefono per avvisare il 118. E immediatamente si è capito che non sarebbe bastato il semplice intervento di un mezzo di terra, un’ambulanza, ma che si sarebbe dovuto alzare anche l’elicottero Pegaso vista la dinamica.
Inoltre il paziente, nei primi momenti, come detto non rispondeva agli stimoli. E la cosa chiaramente aveva messo ancora più in allarme il personale operativo.
L’ambulanza è arrivata per prima col medico a bordo e la dottoressa però ha potuto constatare che ci poteva essere un minino di ottimismo in più sulle condizioni dell’operaio infortunato. Non che la situazione non fosse preoccupante, ma l’uomo finalmente rispondeva agli stimoli.
Le condizioni del lavoratore durante il primo soccorso sono comunque apparse critiche: aveva riportato un trauma cranico commotivo e un trauma facciale, anche se al momento del soccorso appariva cosciente e collaborativo.
L’uomo chiaramente, per via delle commozione, non riusciva nemmeno a ricordare cosa fosse successo. Era spaventato vedendosi coperto di sangue, stordito e molto dolorante.
L’uomo d’altronde era appena atterrato dopo una caduta di sei metri nel vuoto, senza niente che potesse attutirlo. E sotto choc erano anche gli operai che per primi sono andati a soccorrerlo.
L’elisoccorso per ragioni di spazio è dovuto atterrare nello spazio del Cermec. L’azienda dove è avvenuto l’incidente infatti si trova in via Longobarda, all’angolo con via Dorsale, di fronte alla discarica.
I medici hanno deciso di caricare l’uomo, ancora cosciente e di portarlo in codice rosso all’ospedale di Cisanello. Peraltro nell’ospedale pisano c’è una reparto specializzato nei traumi facciali, avendo l’uomo anche riportato lesioni al volto. L’uomo si trova ricoverato ancora a Pisa. —
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