Il Tirreno

Massa, oltre 200 in piazza al corteo contro Gaia

Una immagine della protesta a Massa
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Una immagine della protesta a Massa

Nel mirino il gestore dell'acqua: i cittadini e i comitati a gran voce chiedono la trasformazione della società in Impresa pubblica consortile

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MASSA. Sono scesi di nuovo in piazza, in oltre 200, nella manifestazione contro il gestore dell'acqua Gaia. Una ventina le associazioni e i comitati aderenti, non solo dalla provincia di Massa-Carrara. A dare sostegno anche il movimento giovanile Fridays for future, che si batte per l’ambiente e per il clima, e che per il 29 novembre ha in programma una nuova iniziativa a Marina di Carrara. Grande lo spiegamento di forze dell’ordine, a sbarrare la strada per bloccare il traffico, sotto il Comune.

In piazza è scesa la rabbia dei cittadini per un sistema di gestione dell’acqua che a parer loro va modificato, e a dirlo c’è anche il referendum del 2011. La richiesta è sempre la stessa, rivolta a Gaia e ai 46 Comuni che possiedono una quota societaria e fanno parte dell’assemblea. Una richiesta formale, contenuta in una lettera inviata in questi giorni. Ovvero la trasformazione della società in Impresa pubblica consortile, “partecipata dai cittadini, non centralizzata ma organizzata per bacini idrografici e che persegua finalità sociali e ambientali e che non generi profitti sull’acqua pubblica”. Sta tutto qui il nocciolo della questione, declinato a gran voce nei dintorni del municipio dai rappresentanti, tra gli altri, di Adic Consumatori, Acqua alla Gola, Salute e Ambiente Massa-Carrara, Forum toscano dei movimenti per l’acqua, Movimento Consumatori. La protesta per le vie del centro è andata avanti tra gli slogan, cartelloni ben visibili, e persone che inneggiavano la folla dai balconi, ma senza scendere in strada a dare manforte. “L’acqua non si vende ma si difende”, “Acqua pubblica” e battimani. “Fuori l’acqua dalle Spa”. E chiaramente la classica scritta a caratteri cubitali “No Gaia”. Questo il tono delle rimostranze.

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