Sicurezza
Addio al grande pittore Gualtiero Passani
Una sua personale in corso a Napoli: il sindaco De Magistris tra i primi a esprimere cordoglio. Viveva in Lucchesia
CARRARA. Si è spento ieri pomeriggio, nella sua casa di Nozzano di Lucca, il maestro Gualtiero Passani. Originario di un’importante famiglia di Carrara, Passani dagli anni Settanta aveva scelto Lucca come città d’adozione. Aveva 93 anni. Un artista apprezzatissimo, considerato dai più noti critici d’arte italiani il maggior pittore italiano della nostra epoca. Il critico d’arte lucchese Lorenzo Pacini è tra le persone che da tempo erano più vicine al maestro Passani: è sconvolto per la sua morte, sopravvenuta d’improvviso, quando le condizioni del maestro, sofferente da alcuni mesi, sembravano migliorare. «Proprio lunedì sera - racconta Pacini - il maestro Passani mi aveva descritto minuziosamente il quadro che avrebbe realizzato non appena si fosse sentito meglio. Aveva già messo per iscritto la descrizione, ma me l’aveva voluta anche raccontare: pensava a un collage, un’opera molto colorata. Era felice ed entusiasta di questo nuovo progetto: il quadro lo vedevo già nei suoi occhi».. Ma poche ore più tardi, Passani si è addormentato per sempre. Al suo fianco l’adorata figlia Lydia. La moglie Antonia, descritta come una persona eccezionale da quanti l’hanno conosciuta, era deceduta mesi fa. La morte di Passani ha lasciato un grande sconcerto e un grande vuoto nel mondo italiano dell’arte. In questo periodo è in corso una sua personale al polo museale di Napoli: il sindaco della città partenopea Luigi De Magistris, spiega infatti Pacini, è stato fra i primi a esprimere il suo cordoglio. A primavera 2020 invece Passani avrebbe tenuto una personale a Villa Paolina a Viareggio che comunque, spiega sempre il critico lucchese, «si farà, me lo ha assicurato il sindaco Giorgio Del Ghingaro esprimendomi la grande tristezza per la morte del maestro».
In poche manciate di minuti ieri pomeriggio, da quando la notizia della morte di Passani si è diffusa, «ho ricevuto decine e decine di messaggi di cordoglio - è sempre il critico lucchese che parla -. I sindaci della nostra zona, tra cui Alessandro Tambellini, Luca Menesini, la provveditora Donatella Buonriposi che era stata sua allieva, hanno fatto arrivare le loro parole di cordoglio».
Innovatore, sperimentalista, dotato di grande stile: il maestro Gualtiero Passani è stato un artista di grandissimo spessore. «Aveva collaborato con altri grandi del Novecento, come Ottone Rosai, Ardengo Soffici, Pablo Picasso, Moses Levy», conclude Pacini.
Professore, pittore, incisore, era forse l’ultimo maestro toscano della seconda parte del Novecento. Era nato a Carrara nel 1926 e si era diplomato all'Accademia di Belle Arti della città come, a suo tempo, il padre ed il nonno scultore. Gualtiero Passani faceva parte di quelle giovani generazioni che, sullo sfondo delle rovine della guerra, ammiravano le avanguardie artistiche europee, un'ammirazione incrementata dalle frequentazioni cosmopolite della Città del Marmo, di scultori provenienti da ogni parte, negli anni Cinquanta. Nel 2013 Carrara, la sua città, gli ha conferito la medaglia d'oro per la cultura, poi è seguita quella della città di Lucca. A Carrara vive ancora il fratello Enrico. —
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