Il Tirreno

LAVORO

Sanac, slitta di sei giorni l’incontro tra gli operai di Massa e la sottosegretaria Todde

Libero Red Dolce
Il blocco degli operai Sanac sull'Aurelia
◗
Il blocco degli operai Sanac sull'Aurelia

L'incontro a Roma con i lavoratori si terrà il 4 novembre

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. C’è un’espressione latina che meglio di tanti giri di parole esprime la preoccupazione degli operai Sanac riguardo all’acquisizione dell’Ilva da parte di Arcelor Mittal. “Simul stabunt vel simul cadent”, che può essere tradotto come "insieme staranno oppure insieme cadranno". Un timore, comprensibile, che almeno in parte la deputata Pd Martina Nardi, molto attiva su questo fronte, vuole dissipare: «È vero che i vertici di Arcelor in commissione Attività Produttive della camera dei deputati non ha risposto su Sanac. Ma è anche vero che hanno chiesto una proroga delle fideiussione, segno che un’interesse c’è. A questo mi attengo e rimarremo in pressione perché tutto vada per il meglio».

Non rassicurazioni ma una lettura della situazione che presenta un livello di complessità e incastri tale da non permettere soluzioni semplici e tempistiche certe. Slitta infatti di qualche giorno l’incontro voluto dalla deputata apuana tra la sottosegretaria al ministero dello Sviluppo Economico Alessandra Todde e i lavoratori Sanac. Inizialmente previsto per domani, avrà luogo il 4 novembre. Una decina di giorni prima del tavolo istituzione confermato a Roma per il 23 novembre.

Dunque non stanno insieme e non cadranno insieme Ilva e Sanac? «L’80% del fatturato di Sanac dipende da Ilva ma ci sono anche altre realtà. Bisognerà lavorare per capire cosa fare, ma è una realtà produttiva in buona salute, non abbiamo intenzione di far sì che si perda». Un altro appuntamento importante è in programma per mercoledì quando i vertici del colosso dell’acciaio incontreranno il governo. Intanto, ma è notizia già acquisita, la coalizione di governo ha stabilito di rimandare a un provvedimento su misura per Ilva la questione dell’immunità penale, che era stata tolta dal precedente governo. «Credo che si troverà una quadra tenendo insieme le esigenze ambientali e la ferma volontà del governo di mantenere un ruolo di primo piano del nostro paese nell’industria dell’acciaio», chiosa Nardi. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini