Il Tirreno

I racconti 

«La nascita è energia pura»

Le parole profonde e toccanti delle ostetriche in reparto E i complimenti del primario: «Davvero un gran team che ha lavorato al massimo» 

3 MINUTI DI LETTURA





massa. Hanno lavorato anche un’ora di più medici, operatori sanitari, ostetriche e infermieri la notte tra sabato e domenica. Un’ora di più perché è scattata l’ora solare. Ma la fatica non l’hanno sentita, non mentre erano in reparto: «Il team - spiega Roberto Marrai, il primario facente funzione - ha lavorato senza sosta. Il mattino il dottor Cristiano Pozzi mi ha dato la magnifica notizia delle sette nascite. Onore a tutti quanti per il lavoro fatto, davvero un gran team. Nonostante la stanchezza, non ho sentito una parola di lamentela, erano tutti felici, euforici e commossi, la nascita è energetica. Sette nascite in una notte, è un forte segnale di fiducia verso il nostro ospedale, dove ogni giorno cerchiamo di garantire gli standard di sicurezza più elevati. Le parole delle ostetriche su quella notte sono toccanti».

E lo sono davvero: «Queste notti ci ricordano quanto la vita sia una forza inesauribile, quanta energia si dia e si riceva nel nostro lavoro, specialmente quando tante donne si affidano a noi nel loro momento più importante - si confida l’ostetrica Monia Lencioni - È stato un momento speciale anche per noi ostetriche: una di noi ha festeggiato proprio l’altra notte i vent’anni di professione ed è stato il modo migliore anche per festeggiare tutto il reparto materno infantile, che da quattro anni opera all’ospedale Apuane».

A Virginia Maneschi la notte tra sabato e domenica «ha dimostrato una volta di più quante soddisfazioni possa riservare questo lavoro. Ci spinge ancora di più a svolgerlo al meglio, con professionalità ma anche con cuore, umanità e grande spirito di squadra». Per Chiara Bogazzi «sono state ore intense, fatte di battiti, vocalizzi, contrazioni, massaggi, acqua calda, neo mamme sostenute e coccolate dalle loro stesse madri, dai loro compagni. Ore che sono scivolate rapide, sette nuove vite accompagnate alla luce, sette nuove famiglie. Si torna a casa con gli occhi stanchi, ma il cuore arricchito». Una notte lunga ed emozionante anche per l’ostetrica Fabiola Biasini: «Tra i corridoi si percepiva l’energia e la magia della vita, ho pensato tante volte a quanto sia impegnativa, ma anche incredibilmente bella, la nostra professione».

Elisa Bruschi è la coordinatrice della ostetriche dell’ospedale delle Apuane. È lei a spiegare che il loro «impegno è mettere tutti gli operatori nelle condizioni migliori per svolgere al meglio il proprio lavoro e mettere le famiglie, che ci affidano i loro affetti più cari, a loro agio e pronte ad accogliere i nuovi arrivati ,con un unico intento comune: attendere quella voce di neonato che rompe il silenzio, nella notte, al sicuro nella nostra sala parto».

Una notte da ricordare: sei sale parto e tutte quante occupate, sette piccolini che arrivano e sette famiglie commosse e felici. L’ospedale è anche questo. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa