Attenzione
L’emozione dei cavatori sul red carpet della capitale
I lavoratori-attori hanno sfilato per il film “Il peccato” di Andrey Konchalovsky Applausi, emozione e i complimenti del maestro per la “genuinità apuana”
CARRARA. Alla prima del suo film su Michelangelo il maestro Andrey Konchalovsky ha decantato la genuinità di Carrara e del suo popolo sotto una pioggia di applausi. A raccontarlo sono Guido Siniega e Francesco Gabelloni, che hanno interpretato una coppia di capicava ne “Il peccato - il furore di Michelangelo”. I due hanno ricevuto dal regista un invito alla Festa del Cinema di Roma, dove la pellicola è stata proiettata in anteprima Domenica 27; ad accompagnarli sul red carpet c’era anche Francesco Magli, anch’egli carrarese e membro del cast di attori non professionisti. «E’ stata un’esperienza bellissima – racconta Siniega – certo non capita tutti i giorni di essere così al centro dell’attenzione, è veramente incredibile. Già durante le riprese si era instaurato un clima d’intesa e una profonda amicizia col regista, una persona veramente splendida, gli attori e tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte. Rivederci è stato magico. Mi ha fatto proprio piacere. Emozionante il momento in cui il regista ha esaltato Carrara in sala, prima della proiezione». A raccontare come la nostra città è salita alla ribalta del cinema internazionale è Gabelloni: «Prima che si spegnessero le luci e la proiezione del film iniziasse, Konchalovsky ha detto che c’erano dei carraresi in sala. Allora ci siamo alzati tutti e tre in piedi. Ai microfoni ha detto che siamo persone autentiche, forti, che lo abbiamo stupito al di là delle sue aspettative. C’è stato uno scroscio di applausi. Il regista ha parlato molto di Carrara anche in occasione delle interviste. Prima del film abbiamo fatto un aperitivo con lui, che ha fortemente voluto la nostra presenza sul red carpet. Ci ha accolti come veri attori: siamo stati fotografati con lui e sua moglie Julia Vysotskaya. Rientrando a casa in macchina l’indomani abbiamo rivissuto insieme ogni momento della prima con euforia». E il film? «Una cosa favolosa. Noi abbiamo avuto un ruolo molto centrale, non ci saremmo mai aspettati niente di simile. Al festival ci hanno riconosciuti persino sbarbati!» Durante le riprese Siniega e Gabelloni sfoggiavano un paio di barbe invidiabili. Franco Magli, che nella pellicola è cavatore semplice, conferma la centralità dei due: «Lo screentime di Guido e Francesco è paragonabile a quello destinato agli attori principali. E il film è bellissimo. Konchalovsky ci ha fatto una grande festa; sul tappeto rosso siamo stati sommersi dai flash, ci saranno stati almeno cinquanta fotografi, oltre alle cineprese». Il gruppo di attori non professionisti scelti nella città di Carrara (a eccezione di tre provenienti da Massa e uno da Livorno) è composto, lo ricordiamo, da Enrico Angeli, Gino Branchetti, Giovanni Cattani, Dino, Leonardo e Mattia Dell’Amico, Francesco Gabelloni, Franco e Giovanni Magli, Paolo Muracchioli, Alessandro Pierotti, Luca e Silvano Ratti, Antonio e Francesco Ruscigni, Guido Siniega, Emma e Simone Tiberti. Le riprese in cava si sono svolte sull’Altissimo e in cava Henraux, con una scena girata al Duomo di Carrara. —
Irene Rubino
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