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il coach di volley sotto accusa 

Il 5 novembre il racconto delle bimbe sulla violenza

Il 5 novembre il racconto delle bimbe sulla violenza

La gip Baldasseroni ha fissato la data per l’incidente probatorio. L’accusa si fonda sulle denunce di sei minorenni

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È stato fissato per martedì 5 novembre l’incidente probatorio per le sei bambine che hanno accusato un allenatore di volley lombardo di averle molestate in camera una notte durante un campo estivo organizzato a Marina di Massa. Mancava solo la data dopo che la giudice per le indagini preliminari, Marta Baldasseroni aveva accolto la richiesta di Marco Mansi, il pubblico ministero titolare delle indagini, di ascoltare le bimbe in incidente probatori, in ambiente protetto.

Sarà un passaggio essenziale - si può dire senza esagerare - per gli eventuali sviluppi giudiziari della vicenda. Bisogna ricordare infatti che l’indagine parte dal racconto di quelle bambine e l’incidente probatorio è un momento previsto dal diritto processuale italiano per acquisire le prove come se si fosse in dibattimento anche durante la fase istruttoria. L’uomo accusato, 44 anni e una vita spesa sui campi da gioco, è infatti al momento soltanto indagato a piede libero.

La prima volta le ragazzine raccontarono tutto ai coordinatori del campo estivo. I fatti, così come esposti ai primi adulti che li hanno sentiti, risalivano alla notte del 3 luglio, quando l’uomo avrebbe fatto loro visita nelle camere: le bambine hanno raccontato di pantaloncini abbassati, di spalline della canottiera sfilate, pizzicotti e grattini.

Il punto, come fa notare ovviamente anche l’avvocato dell’allenatore, Giuseppe Tricarico del foro di Parma, è che tutte le accuse che vengono rivolte all’uomo dipendono dalle dichiarazioni dalle bimbe. Se dovessero confermare le dettagliate informazioni che hanno raccontato prima ai coordinatori e poi alla polizia allora è chiaro che scatterà la richiesta di rinvio a giudizio da parte del procuratore Mansi.

Il pm l’incidente lo chiese inizialmente per 4 bambine. Ma a richiesta già inoltrata di denunce ne arrivarono altre due con racconto e dettagli che collimavano con quelli già acquisiti.

Mansi decise quindi di estendere l’incidente a tutte e sei le bimbe, di età compresa tra i nove e i 12 anni. Una psicologa, nominata dal giudice, affiancherà le ragazzine e verificherà la loro capacità di sostenere l’iter processuale e «la genuinità del loro ricordo». Quindi, alla presenza della stessa psicologa, in uno spazio protetto, le bambine saranno invitata a raccontare e ricostruire.

L’allenatore, che lavorava da pochi mesi per una squadra di volley femminile juniores lombarda, è stato sospeso dal suo incarico in attesa dell’esito delle indagini.



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