Finto avvocato truffa un’anziana Rubati 600 euro e un collier d’oro
È successo in via Roma, vittima una signora 80enne. Un giovane si è presentato dicendo che la figlia non aveva mai pagato l’assicurazione
FIVIZZANO. Ha fatto leva sull’amore che prova per la figlia, così un finto avvocato porta via ad un’anziana vedova denaro e oggetti in oro. Ennesimo caso che vede come vittima una povera anziana che vive sola nella centralissima via Roma nel capoluogo fivizzanese. È successo alle 9 di mattina nei giorni scorsi. Vittima un’anziana ottantenne, che vive da sola. Un giovane di circa 25 anni, ben vestito e con fare gentile, ha suonato al campanello dell’abitazione. Si è presentato come un avvocato dicendo che la figlia e il genero erano nei guai, che dovevano pagare una multa salata perché da anni non saldavano il premio dell’assicurazione dell’auto. «Sua figlia – ha sostenuto il lestofante - rischia anche il carcere». L’anziana probabilmente non seguendo molto la televisione, né i giornali, quindi non al corrente di casi come questo, si è fidata, facendosi cogliere di sorpresa. Ha fatto così entrare in casa lo sconosciuto che una volta all’interno ha potuto mettere in atto il suo copione. Facendo leva sulle emozioni della donna, che si è mostrata molto preoccupata per le sorti di figlia e genero, le ha intimato di non chiamare al telefono nessuno perché doveva lasciare libera la linea per eventuali comunicazioni che riguardavano la situazione. In quei minuti in cui il truffatore è rimasto solo con la sua vittima ha calcato la mano arrivando a chiedere alla poveretta del denaro per evitare la galera a sua figlia e al genero. La donna così si è recata in camera da letto e ha prelevato da un cassetto circa 600 euro. Li ha consegnati al malvivente che ha esclamato, «ma sono pochi serve altro denaro oppure oggetti di valore», è così che l’anziana ha consegnato nelle mani del truffatore anche un collier e un paio di orecchini in oro. Acquisito il bottino, il finto avvocato, ha detto alla signora: «Bene, ora attenda una mia telefonata per confermare che la situazione è sistemata». E lo sconosciuto se ne poi andato. La donna più tardi ha raccontato quanto avvenuto alla figlia, da qui la scoperta che l’anziana era rimasta vittima di una truffa. Cosa curiosa che lo sconosciuto conosceva tutti i nomi dei componenti della famiglia e anche di un figlio che abita in Germania. Forse un’azione pianificata con la collaborazione di qualche basista che conosceva le abitudini della donna e conosceva i componenti della sua famiglia visto che ha chiamato per nome figlia, genero e figlio. —
Marco Landini
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