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l’evento 

Premio Anita Fiaschi a Carrara, ecco tutti i vincitori

Francesca Vatteroni
Giannino Gottardi e Emma Castè
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Giannino Gottardi e Emma Castè

Un successo la prima edizione del riconoscimento voluto da Emma Castè: la cultura è stata grande protagonista 

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L’architetto Mario Cutuli, il giornalista del secolo XIX Marco Menduni, i genitori di Marco Gottardi, Elena Manzoni di Chiosca, il cardiochirurgo Michele Di Mauro, il regista Matteo Raffaelli, lo scultore Isao Sugyiama e l’addetto stampa di Open Migration Tommaso Fusco, hanno aiutato a realizzare la prima edizione del premio città di Carrara Anita Fiaschi e a loro va il primo ringraziamento. Un ringraziamento che deve essere esteso a tutti gli altri artisti, scultori, scrittori, registi e giornalisti che non hanno potuto essere presenti sabato scorso, alla cerimonia di premiazione. «Un sentito ringraziamento va anche ai membri della giuria» ha aggiunto l’ideatrice e organizzatrice del premio Emma Castè, autrice anche del disegno, realizzato in marmo dall'artigiano Emiliano Tognocchi, che dà corpo al bel premio ispirato a un'opera della scultrice Anita Fiaschi, aggiudicatosi in questa edizione da: Matteo Raffaelli, Aldo Cazzullo,Soledad Nicolazzi, Pippa Bacca, studio Arcò, Giuseppe Catozzella e Grenfellove onlus. Il premio letterario si è svolto in questa sua 1°edizione, sabato pomeriggio presso la sede dell’Accademia di Belle Arti, con una cerimonia introdotta da una splendida lezione di storia dell’arte che la professoressa Luisa Passeggia ha regalato alla platea presentando la protagonista del premio, Anita Fiaschi, prima donna a laurearsi in scultura presso la nostra Accademia. Il tema del concorso che comprende la sezione narrativa, cinema, teatro, saggio giornalistico, arte e architettura, era dedicato alla migrazione.

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«Quali sono le condizioni che spingono a partire dall’Africa?-ha chiesto Matteo Raffaelli che con il suo documentario Mareyeurs racconta di come i piccoli pescatori senegalesi vedano diminuire ogni giorno il pescato a causa della pesca intensiva dei pescherecci battenti bandiera di tutto il mondo-si parla tanto del traffico delle ong e dei viaggi per arrivare in Europa ma non di cosa ci sia dietro la migrazione» «Vedeste che gioia sui volti dei bambini quando inaugurammo al scuola: in quella provincia furono distrutte 70 scuole, noi ne abbiamo costruita una pensando con cura a ogni particolare. Quella scuola è un simbolo di vitalità» ha ringraziato il fratello di Maria Grazia Cutuli, la giornalista del Corsera uccisa dai terroristi in Afghansitan. «Bisogna scrivere la verità, ciò che si vede a prescindere dal proprio pensiero-racconta così Marco Menduni, il suo articolo dedicato alla crisi di Ventimiglia, quando i migranti respinti dalla Francai rimasero per 100 giorni sugli scogli-non accetto lezioncine dai francesi, sono successe cose che vi assicuro vedere con i propri occhi fa un altro effetto» ha commentato il coraggioso giornalista, autore di molti reportages scomodi e diventato oggetto per questo di attentati. Particolarmente emozionati i genitori di Marco Gottardi, il ragazzo che insieme a Gloria Trevisan, la sua fidanzata, è scomparso nell’incendio di Grenfell Tower a Londra nel 2017:«Li ha uccisi l'avidità, che possiamo sconfiggere solo con la meritocrazia e la bellezza» rivolge un appello accorato Giannino Gottardi nel presentare la fondazione Grenfellove, nata dopo la tragedia dei 2 giovani architetti migrati a Londra, invitando ad acquistare attraverso il sito della fondazione la favola scritta dalla mamma di Marco, per promuovere l’attività di finanziamento di borse di studio per giovani studenti. Orgoglioso di essere stato candidato si è detto, l'abruzzese Michele Di Mauro, autore dell' «Uomo carbone» l'intenso libro sulla tragedia di Marcinelle che contò tra le vittime ben 60 abruzzesi. «Un viaggio della speranza» ha definito infine il viaggio di sua figlia Pippa Bacca, Elena Manzoni di Chiosca. Tanti ospiti arrivati da fuori quindi, per un premio appena nato che avrebbe bisogno dell'incoraggaiamento di tutti, assessore alla cultura inclusa, di cui avrebbe apprezzato la presenza. —
 

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