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il dibattito 

Sotto il segno di Toti: nasce “Cambiamo” e subito si schiera per ampliare il porto

Sotto il segno di Toti: nasce “Cambiamo” e subito si schiera per ampliare il porto

Il nuovo movimento di centrodestra anche nelle apuane: "una “favola” che lo scalo provochi l’erosione, incomprensibile l’attacco di Benedetti"

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MASSA-CARRARA. Da governatore della Liguria a leader della destra “moderata”. Giovanni Toti, massese di nascita, già “fedelissimo” di Silvio Berlusconi, alla guida della Regione Liguria, lancia la sua sfida di rinnovamento del centrodestra con il movimento “Cambiamo”. Che sbarca ora a Massa e Carrara, entrando subito nel dibattito accesosi attorno al futuro del porto di Marina di Carrara. Una prima uscita nel panorama politico locale che, guarda caso, è anche una critica a Stefano Benedetti, presidente del consiglio comunale a Massa, di Forza Italia e al suo “attacco frontale” al porto definito “ improvviso, allarmistico” e non comprensibile.

Per il gruppo “Cambiamo Massa Carrara” che è in via di costituzione, Il porto di Marina di Carrara,« è nuovamente in forte ascesa (al termine del 2019 supererà le 3 milioni di tonnellate di merce movimentate) grazie alle presenza anche di nuove imprese portuali che offrono lavoro a diverse centinaia di persone (senza contare il conseguente indotto) in un territorio storicamente “depresso”» Pertanto, «è veramente incredibile ed assurdo anche solo pensare ad una sua conversione a porticciolo turistico mentre è fortemente auspicato semmai l’ampliamento dello stesso, almeno sino al Carrione, così come ipotizzato nel recentissimo Documento programmatico strategico di Sistema, redatto dalla Port Authority in fase di approvazione da parte di Regioni e ministero Infrastrutture ed è propedeutico al nuovo Piano Regolatore Portuale di La Spezia e Marina di Carrara che permetterà finalmente di aggiornare il piano regolatore portuale locale vigente ormai dal lontano 198».

In questo modo si potranno finalmente razionalizzare gli spazi portuali che consentirà, dicono i “totiani” «di gestire al meglio oltre agli incrementi del traffico commerciale anche il settore crocieristico nonché le realtà legate alla nautica. È quindi assolutamente possibile rendere compatibile lo sviluppo commerciale e turistico del porto con un progetto rispettoso degli equilibri marini e che sviluppi inoltre l’area di Levante tra Carrione e Lavello (cosiddetto secondo piazzale Città di Massa».

Cambiamo con Totti definisce poi una “favola” la tesi secondo cui «il canale di accesso al porto “fagociti” la sabbia destinata alle coste massesi : esistono da anni studi italiani e stranieri di estrema rilevanza e autorevolezza che attestano come l’attuale porto e il suo ampliamento non provocheranno conseguenze alcune al litorale apuo-versiliese. Inoltre, semmai il dragaggio manutentivo programmato del bacino portuale, in fase di inizio a breve dopo 6 anni dall’ultimo intervento, avrà l’effetto positivo per il vicino territorio massese di permettere un ripascimento utile (e gratuito) delle proprie coste».

Insomma, avanti tutta con l’ampliamento del porto, è la posizione di “Cambiamo Massa Carrara”, che annuncia così la sua collocazione politica: «Stiamo nel centro destra con un atteggiamento moderato, la nostra politica non vuole essere una politica urlata costituita da proclami, bensì una politica di contenuti e tematiche vicine alla popolazione della nostra Provincia, alternativa al centro sinistra e al Movimento 5 stelle, una politica che investa tutte le criticità della nostra zona quali: sanità, politiche del marmo e settore lapideo, lavoro, turismo e ambiente». —


 

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