Sicurezza
Il nostro viaggio nella memoria di un paese
Dall’ex convento dei frati francescani di Soliera, che è stato scuola elementare, poi scuola media e infine scuola superiore, con l’apertura dell’Istituto professionale Agrario, ci sono passati negli anni migliaia di studenti, in tutto 5.000. Molti di loro vivono ancora a Soliera e a Fivizzano. Come Nicla Ghironi e Paolo Rossi, che ci hanno accompagnato in quello che è un vero e proprio viaggio nella memoria di un borgo, di un piccolo paese, che per molto tempo è stato frequentato da giovani in arrivo anche da fuori provincia, dalla costa (pure ligure) per esempio, oppure dalla Garfagnana. Nelle immagini si vede come oggi è ridotto questo grande complesso architettonico, con annesso esteso terreno una volta ben tenuto. Si vedono le vetrate distrutte e le mura scalcinate e rovinate dall’incuria e dall’abbandono, alcune serre divelte e senza più copertura, con rovi e sterpaglie che ormai le avvolgono, la vegetazione incolta che ricopre punti un tempo curati dai frati francescani e dagli scolari, la scala antincendio che non è certo un bel vedere, l’ingresso della scuola dove ci sono ancora le targhe, ma con le scritte consumate dalle intemperie, slogan da bomboletta spray deturpano le pareti esterne.
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