Gioco
«Sta venendo a casa, ha una pistola con sé» Ma era un falso allarme
massa. Una chiamata che aveva subito messo in stato di allerta i poliziotti. Una signora aveva composto il numero dell’emergenza per dire che l’ex marito della figlia l’aveva chiamata per dire che sarebbe andato in casa sua, armato. E gli agenti si erano mobilitati pronti all’azione. Ma, dai controlli, è emerso che l’allarme era più legato a una questione familiare arrivata al suo limite.
È una storia di dissapori familiari, anche più profondi e complicati di quelli che riguardavano soltanto la vita di coppia.
Ma alla telefonata gli agenti non hanno potuto che rispondere con una verifica immediata, spedendo le volanti sul posto e assicurandosi che non ci fosse un pericolo immediato da affrontare.
L’uomo vive a Carrara mentre la ex compagna abita in territorio massese. Gli agenti che sono andati a fare un controllo in casa di lui non lo hanno trovato, anche se la sua macchina era parcheggiata nei dintorni. Un primo dettaglio dissonante. Come si era mosso?
Un’altra volante invece era andato all’indirizzo della donna, quello segnalato dalla telefonata fatta, da quel che si è potuto ricostruire, da una sua parente. La questione delle armi però è ancora al vaglio della ricostruzione dei poliziotti, che dovranno stabilire effettivamente cos’è successo durante la notte e se ci sono state delle minacce.
Non risulterebbero passate denunce per violenze, soltanto come detto problemi tra le famiglie. In queste ore la questura sta facendo alcuni accertamenti amministrativi su un eventuale porto d’armi dell’uomo e sulla telefonata, partita dai familiari esasperati da questa situazione. —
L.R.D.
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