Il Tirreno

l’appello di legambiente toscana 

«Si concluda il prima possibile il processo in corso sull’alluvione»

G.U.

2 MINUTI DI LETTURA





aulla. Un appello da parte di Legambiente Toscana al tribunale di Massa affinché si concluda al più presto il processo in corso sull'alluvione del 25 ottobre 2011 ad Aulla, che vide la morte di Enrica Pavoletti e Claudio Pozzi. Vittime che attendono ancora giustizia, visto che il processonon ha ancora emesso la sentenza di primo grado. Il rischio concreto, infatti, è che intervenga la prescrizione, almeno per l'ipotesi di reato di omicidio colposo. Da qui la levata di scudi da parte dell'undicesimo congresso di Legambiente Toscana, svoltosi nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 ottobre a Carrara, con i 120 delegati provenienti da tutta la Toscana che hanno approvato, all'unanimità, un appello al tribunale di Massa, sollecitando il celere svolgimento del processo, senza ulteriori ritardi.

Legambiente Toscana, parte civile nel processo, denuncia con amarezza i numerosi rinvii, compresa la modifica della composizione del tribunale che ha comportato la ripetizione di molte udienze già svolte. Questo in un procedimento con “forte valenza sociale, morale ed ambientale” dove, dalle perizie della Procura “emergono irregolarità amministrative e urbanistiche - si può leggere nel comunicato stampa ad hoc di Legambiente Toscana - e vengono individuate nell’occupazione dell’alveo del fiume Magra con edifici e strade le responsabilità della disastrosa alluvione con due morti e danni per decine di milioni di euro”.

Per i reati di omicidio e disastro colposo sono imputati diversi tra ex sindaci e dirigenti del Comune di Aulla e della Provincia di Massa-Carrara. «Il miglior modo per non dimenticare - sottolinea Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana - è assicurare giustizia alle vittime e a tutta la comunità colpita dall’alluvione, individuando precisamente le responsabilità e imparando dagli errori per non ripeterli. In un periodo di emergenza ambientale e climatica come quello che stiamo vivendo, non sarà più tollerabile alcuna indulgenza verso l’occupazione di suolo indebito. Oggi ‘adattamento’, ‘resilienza’ e ‘prevenzione’ sono le regole auree - conclude Ferruzza - che siamo tutti chiamati ad applicare, senza deroghe».

Nessuno qui, ad Aulla, ha dimenticato quella tragica e mortale giornata di 8 anni fa, e le due vittime sono state ricordate ieri pomeriggio con una cerimonia religiosa che si è tenuta nell'abbazia di San Caprasio. Infatti, il parroco, don Lucio Filippi, ha celebrato la Santa Messa alla presenza del sindaco Roberto Valettini e del gonfalone della città di Aulla. E chi c'era il 25 ottobre 2011 può tranquillamente testimoniare che solo il caso e l'eroismo di alcuni, che misero in salvo tante persone, impedirono che i morti fossero molti di più. — G.U.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web