La protesta
Monoblocco di Carrara, partita la raccolta di firme per salvarlo
La petizione del Comitato di Primo Soccorso e Urgenza mirata alla salvaguardia della struttura e dei servizi sanitari
CARRARA. Come programmato nei giorni scorsi - si spiega in una nota del Comitato di Primo Socco e Urgenza- «è stato dato il via alla raccolta firme mirata alla Salvaguardia del Monoblocco di Carrara e dei Servizi sanitari in esso presenti».. La petizione - si aggiunge - «è rivolta a tutta la Cittadinanza non solo di Carrara per chiedere attenzione al problema che unisce la Collettività del Territorio provinciale: la difesa del Monoblocco di Carrara e di tutti quei Servizi Sanitari lì allocati di cui usufruisce tutta la popolazione della nostra Provincia».
Ricorda il Comitato: «Dai primi del 2000 ad oggi si sono susseguiti nel Settore della Sanità Pubblica, tutta una serie di scelte che ancora incidono negativamente sul Diritto Essenziale alla Salute. In questa sede riproponiamo inoltre a tutti, istituzioni comprese, la nostra attività collaborativa, per dare veramente voce ad una Comunità alla quale si deve rispetto, soprattutto assicurandole senza infingimenti la Tutela della Salute. Insistiamo - prosegue il documento - perché nostro Comitato “Primo Soccorso e Urgenza Carrara” si configuri per la sua disponibilità alla collaborazione per mantenere quel valore di esperienze e competenze di pubblica sanità che si trova nel Monoblocco, per l’opposizione a qualsiasi progetto fantasma che minacci di abbatterlo, proponendo invece progetti costruttivi di adeguamento alle normative, peraltro già vigenti a gennaio 2017, quando alla presenza dell’assessore regionale STefania Saccardi e di altre Autorità fu inaugurato il “nuovo” Monoblocco, dopo una serie di lunghi e costosissimi interventi».
«Altra importante sottolineatura. Noi non siamo “contro” nessuno, siamo apartitici perseguendo unicamente il sostenimento e la tutela del diritto alla salute costituzionalmente sancito. All’Amministrazione Comunale nella figura del Sindaco De Pasquale, anche Presidente della Conferenza zonale della Sanità, ci rivolgiamo con fermezza e decisione, ad adiuvandum, per dare più forza e efficacia al suo ruolo di fronte ad Asl e altri Decisori Politici perché dia voce con risoluzione e convinzione ai fabbisogni essenziali di Carrara e del Territorio».
Il Comitato, proprio nei giorni scorsi, aveva ricordato che il 24 ottobre 2016 il Consiglio comunale Straordinario di Carrara approvò all'unanimità il documento di 13 punti «sul potenziamento e l'adeguamento della Sanità pubblica territoriale in funzione dell'apertura dell'Ospedale per acuti a Massa e la chiusura di quello di Carrara. A tre anni di distanza Noi del Comitato ricordiamo bene quel passaggio importante in cui si impegnava l’Amministrazione a “confermare nel Piano di Area Vasta le Case della Salute di tipo complesso di cui una a Carrara Centro con punto di Primo Soccorso e alla creazione di un ospedale di comunità da allocarsi nella palazzina I di Monterosso ed una ad Avenza, chiedere il potenziamento delle Cure Intermedie ed il completamento della struttura di Fossone destinandola a Rsa, chiedere l'inizio dei lavori urgenti per poter consentire l'installazione della Risonanza magnetica al Monoblocco attualmente rimasta nel vecchio ospedale di Massa, trasferimento della Scuola Infermieri nella palazzina H di Monterosso», e altro ancora. Ma tutto è «nel dimenticatoio». —
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