La manifestazione
Visite gratuite a Bagnone in salute
La giornata di prevenzione si svolgerà all’istituto superiore “Pacinotti-Belmesseri”. «Per la sanità non c’è periferia»
bagnone. “Prevenzione…Bagnone in salute”: gli specialisti incontrano la popolazione di Bagnone e della Lunigiana, con visite e screening gratuiti. L’evento, promosso dalla Misericordia di Bagnone con il suo direttore sanitario Maria Laura Valcelli, si terrà sabato 16 Novembre dalle 9 alle 14 negli ambulatori allestiti nell’istituto superiore “Pacinotti – Belmesseri” in via Grottò n. 8 a Bagnone.
Nella giornata saranno effettuati visite e screening e un test di livello europeo. Questi gli esami in programma: eco color doppler delle carotidi il meglio noto Tsa consulto neurologico per prevenzione ictus; elettrocardiogramma e lettura, consulto nutrizionale; consulto chirurgico; consulto senologico e prevenzione del tumore al seno; visita epatologica; consulto oculistico e test visivo, tst udito; consulto ortopedico; prevenzione patologie grosse articolazioni; consulto terapia antalgica; consulto internistico, reumatologico; medicina nucleare, consulto diabetologico e rilievo glicemia, rilievo pressione arteriosa, peso, altezza, girovita; valutazione massa magra e grassa.
L’evento si tiene in collaborazione con il Comune di Bagnone, il servizio di emergenza territoriale 118 di Massa-Carrara-Versilia, il Coordinamento provinciale delle Misericordie apuane retto da Fausto Casotti e ha il patrocinio di Regione, amministrazione provinciale Massa-Carrara; Asl Toscana Nord Ovest, Fondazione Toscana “Gabriele Monasterio” per la ricerca medica e di sanità pubblica; Ftd Federazione Regionale associazioni Toscane Diabetici; Società della Salute della Lunigiana e altri enti e associazioni. Così Gaia Ghinetti, consigliere comunale con deleghe alle politiche sociali e sanità: «La giornata verterà soprattutto sul rischio cardio vascolare e le malattie metaboliche. Gli ospedali di Pontremoli e Fivizzano, i medici di famiglia della Lunigiana e le varie strutture ambulatoriali lottano ogni giorno anche per la prevenzione e la cura dell’infarto. Non vogliamo sostituirci a nessuno ma desideriamo contribuire a fare prevenzione, ciò a nostro avviso consente di ridurre il rischio di sviluppare delle malattie, eliminando i fattori alla loro base oppure di identificarle precocemente, in modo da poter intervenire quando è più facilmente trattabile e le probabilità di guarigione sono più elevate. Il risultato che si ottiene non comporta solo la riduzione del rischio di ammalarsi, ma anche una migliore qualità della vita. È importante poi che occasioni come queste prendano forma anche in frazioni più piccole e lontane dai grandi centri, perché è bene ricordare che per la salute non esiste periferia».
Aggiunge Ghinetti: «Le malattie cardiovascolari e gli ictus ischemici rappresentano le principali cause di morte a livello globale e sono state responsabili nel solo 2016 di 15,2 milioni di decessi. Oltre alla elevata mortalità, queste patologie si contraddistinguono per l’elevata tendenza a cronicizzare, che spesso inficia la qualità della vita e incide in maniera altrettanto significativa sulla spesa sanitaria in termini di costi per le terapie ed esami diagnostici. Pertanto, una decisa azione preventiva deve essere attuata sin dalla giovane età al fine di riconoscere i soggetti a maggior rischio e sensibilizzare la popolazione ad alcune corrette abitudini di vita». —
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