Gioco
Turismo in sofferenza, nei campeggi le presenze crollano fino al 12%
La crisi sul litorale di Massa
massa. Per anni, in un territorio ko per la crisi della grande industria, il vero ammortizzatore sociale è stato il turismo. Adesso, se il settore industriale non si è ripreso, pure quello turistico manda segnali - pesanti - di malessere. E li invia anche dai luoghi in cui ha fatto registrare i grandi numeri, in Partaccia, nella terra dei camping. Lì c’è poco da tirar le somme, comunque le guardi le cifre, il segno meno rimane. Marco Lucetti, presidente di Ageparc, va al sodo: «La scorsa estate abbiamo registrato un calo delle presenze pari al 10-12%». Che tradotto in fatturato significa « meno 2 milioni di euro». Meno soldi per il territorio e per l’indotto turistico. Certo - ammette Lucetti - la crisi ha travolto l’intera Toscana e il panorama nazionale non è incoraggiante, ma da noi è stata particolarmente pesante. Perché se c’è il low cost e c’è, dopo la paura del terrorismo, il ritorno nel mercato turistico del Nord Africa con proposte a prezzi bassissimo, ci sono pure gli escherichia coli che si sono fatti beccare in acqua, c’è l’alga Ostreopsis Ovata, ci sono i dati sugli inquinanti nella falda. E chi più ne ha, più ne metta: «La scorsa estate - Lucetti va al sodo - i dati sulla falda ci hanno ucciso. Poi si è aggiunto il divieto di balneazione e sono arrivate pure le alghe. Partaccia sembrava la zona più inquinata al mondo. In quel meno 12% di presenze ci sono le numerosissime disdette». E se le presenze sono crollate nei camping, non è andata meglio per i balneari in quel di Partaccia: «So di cali che hanno sfiorato il 30%. E il vero problema è che abbiamo perso clienti stagionali. Uno stagionale che se ne va, non torna. Perdita ancora più pesante, quindi».
Lucetti di una cosa è certo: «Un altro anno così non possiamo affrontarlo, qualità delle acque e lotta all’erosione sono i due argomenti primari per chi vive di turismo. Acqua e sabbia. E su questo dobbiamo lavorare».
I campeggiatori, infatti, chiederanno a breve un incontro al Comune per fare il punto e mettere in piedi una strategia, anche sul fronte alga, che consenta di affrontare con maggiore serenità la prossima stagione turistica. Per evitare che ad un effetto crisi, con cui fa i conti l’intero paese, si sommino anche le criticità del territorio. —
C.S.
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