Attenzione
Otto anni dall’alluvione di Aulla. E per le due vittime non c'è ancora giustizia
L’esondazione del fiume Magra il 25 ottobre 2011: il tribunale di Massa non ha per ora emesso la sentenza di primo grado
AULLA. Oggi sono trascorsi otto anni esatti dall'alluvione che sconvolse Aulla, facendo due vittime, Enrica Pavoletti e Claudio Pozzi. Morti che attendono ancora che giustizia sia fatta, visto che il processo in corso nel tribunale di Massa, nella più consolidata tradizione italica, non ha ancora emesso la sentenza di primo grado, a otto anni di distanza da quei tragici eventi che hanno sconvolto e segnato per sempre una comunità di persone. . Nessuno qui ad Aulla e in tutta la Lunigiana ha dimenticato quella tragica e mortale giornata, e le due vittime verranno ricordate alle ore 18 di questo pomeriggio con una cerimonia religiosa che si terrà nell'abbazia di San Caprasio. Infatti, il parroco, don Lucio Filippi, celebrerà la Santa Messa alla presenza del sindaco Roberto Valettini e del gonfalone della città di Aulla, oltre che dei familiari delle due vittime e di tutte quelle persone segnate dall’alluvione.
E chi c'era il 25 ottobre 2011, può tranquillamente testimoniare che solo il caso e l'eroismo di alcuni cittadini, che misero in salvo tante persone, impedirono che i morti da piangere fossero molti di più. E anche il sindaco Valettini, di professione avvocato, ha i suoi personali ricordi da raccontare: «Uscii dal mio studio in via Resistenza e mi ritrovai l’acqua alla cintura dei pantaloni. Volevo mettere in salvo la mia macchina, ma potei soltanto vederla trascinata via dalla furia del fiume Magra. Persi anche l’archivio professionale e diversi ricordi di mio padre, ma oggi il mio pensiero va a chi ha perso la vita e proprio tutto in quella tragedia. Aulla, però, deve guardare avanti e non piangersi addosso, perché se c'è una buca per strada dedichiamo mezza giornata a parlare di questo, invece dovremmo ragionare in positivo. Pensando, ad esempio, al fatto che tre anni fa bambini e ragazzi delle scuole elementari e delle medie erano ancora nei container, e invece adesso non più».
Prosegue Valettini: «È vero che nelle nuove scuole ci è piovuto, ma la Regione Toscana ci ha già dato le disponibilità per intervenire su questo. Ora quei container verranno portati nella parte in fondo del parcheggio della nuova stazione ferroviaria, dove diventeranno la nuova sede della Protezione Civile dell’Unione di Comuni Montana della Lunigiana e anche un centro di aggregazione per i cittadini. E poi abbiamo la nuova palestra a beneficio del liceo classico, terminata ma non ancora disponibile, e la nuova palestra delle medie, quest’ultima ancora da iniziare, ma che abbiamo ottenuto dalla Regione Toscana». —
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