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Ecco il bar Hermes il luogo scelto dai ragazzi per socializzare

Daniela Marzano
Ecco il bar Hermes il luogo scelto dai ragazzi per socializzare

Si trova nella centralissima piazza Mercurio ed è aperto  7 giorni su 7, dalle due del pomeriggio alle due del mattino

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Mito e mistero all’Hermes Bar di Piazza Mercurio. Il nome, facile a dedurlo, è il nome in greco del messaggero degli dei che dà il nome alla piazza, mentre il mistero nasce dalla storia dell’edificio stesso, un palazzo creato tra la fine del ‘400 e gli inizi del ‘500. Costruito dal nobile Manetti chiamato dal duca Malaspina ad amministrare la città, ancora oggi riserva delle sorprese che fanno dedurre la presenza di un “fantasma” che aleggia tra le pareti del locale. Una “simpatica presenza”, che si manifesta in sagome di donna che appaiono sullo stucco o sull’ovale dell’affresco presente, rumori, talvolta rotture di vetri. La leggenda lo fa appartenere ad una donna che, colta in flagrante in una relazione extraconiugale con il figlio del nobile, sembra sia stata murata viva tra quelle pareti. Ma ormai è di famiglia, come lo sono i tantissimi ragazzi che affollano il locale da quando apre, alle 14 a quando chiude alle 2 del mattino 7 giorni su 7, e che si incontrano lì, nei tavolini sulla piazza o in quelli della saletta interna con la TV per le partite, dove possono trovare mazzi di carte da gioco, libri, giochi da tavolo, ed un vasto assortimento di torte e pasticcini casarecci e bibite di qualità. Sauro Venuti, sessantenne della Valdarno, trasferitosi a Massa per amore e padre di tre figli (il primo, Lorenzo, ha 27 anni ed ha già all’attivo una pubblicazione mentre sta finendo il dottorato in Storia), lo ha rilevato a giugno del 2011, cambiando totalmente la gestione precedente nell’ottica di farne un pub all’inglese, obiettivo riuscito per ora solo a metà e sono previsti lavori di ristrutturazione a breve. Lavorano con lui 3 dipendenti. «Ho preso il locale quando ancora c’era il parcheggio. I lavori di sistemazione della piazza sono iniziati ad ottobre del 2011. Mi avevano tranquillizzato che sarebbero durati 6 mesi e invece sono durati un intero anno che hanno inciso parecchio sulla mia attività. Successivamente al termine dei lavori si è presentato un problema diverso ma ugualmente importante: come riuscire a portare i ragazzi a frequentare la piazza sgomberata dalle auto, dove c’erano soltanto due locali, il mio e il Bocci. Poi, grazie alla collaborazione dell’allora dirigente Fascetti del Comune, siamo riusciti ad inserire nel calendario degli eventi estivi con 25 concerti da luglio ai primi di settembre, tutti i giovedì, venerdì e sabato, interamente organizzati da me con l’aiuto di tantissimi giovani che si sono prestati. Poi è stato aperto un altro locale. Occorreva lanciare un messaggio alla città che la piazza era diventata fruibile, ci siamo riusciti ma serve rivitalizzare tutto il centro storico. Sono presenti pochissimi esercizi commerciali e oltre ai bar non è previsto nessun percorso museale. Ci vuole una grande sinergia con l’amministrazione per contrastare questo fenomeno». «Il mio rapporto con i ragazzi è molto paterno. Li brontolo se si mangiano le unghie, li ascolto molto e parlo con loro. Per loro stare qui diventa un’esperienza positiva perché lo hanno fatto diventare un luogo di ritrovo e socializzazione. Hanno il piacere di stare insieme e come merende e caffetteria possono godere di prodotti di eccellenza. Tra di loro non ci sono grandi bevitori, sono piuttosto gli adulti che sanno scegliere e che vengono nel mio locale per gustarsi una buona birra o un cocktail, grazie al nostro barista che vanta una trentennale esperienza. Noi puntiamo all’eccellenza della nostra offerta. Oltre ad una vasta gamma di birre imbottigliate, abbiamo un ottimo impianto alla spina, che serve tra le altre la Ichnusa non filtrata, la Messina e la Ipa californiana, ma quello che conta è l’attenzione (quasi maniacale) al dettaglio per far sì che non vengano alterati i sapori, la genuinità e l’igiene. Con alti costi di gestione di queste apparecchiature siamo però sicuri di poter offrire anche al palato più esigente la migliore esperienza nel bere una birra».

Hermes bar ha anche una caratteristica saletta interna piano inferiore prestata in passato anche per incontri elettorali. —



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