Sicurezza
Sarà custodita in ospedale reliquia di Don Gnocchi
fivizzano. Una messa in ricordo del decimo anniversario della beatificazione di Don Carlo Gnocchi. Si terrà domani alle 16.30 al Polo specialististico riabilitativodell’ospedale cittadino. Una reliquia del beato don Gnocchi sarà custodita nella cappella dell’ospedale. A dieci anni dalla sua beatificazione, don Carlo Gnocchi sarà ricordato con una messa celebrata dal cappellano dell’ospedale, don Francesco Del Freo. Questo decimo anniversario della beatificazione sarà vissuto dall’intera Fondazione a lui dedicata in maniera speciale, con un’udienza da Papa Francesco, nell’aula Paolo VI° in Vaticano, a cui prenderanno parte oltre 5.000 persone tra operatori, volontari, pazienti e loro famigliari, alpini, ex allievi di don Carlo. Come si ricorderà, Don Gnocchi è passato alla storia come il “padre dei mutilatini”. Sacerdote milanese proclamato beato nel 2009, è certamente una delle personalità più affascinanti della storia italiana, civile e ecclesiale, del secolo scorso. Assistendo gli alpini feriti e morenti, raccogliendone le ultime volontà, matura in lui la decisione di dedicarsi completamente a un’opera di carità che troverà compimento, a guerra finita, nella Fondazione Pro Juventute. Il Polo riabilitativo di Fivizzano, che porta il suo nome, nasce a seguito di una convenzione stipulata nel febbraio 2004 dalla Fondazione Don Gnocchi con l’Asl e la Regione Toscana, d’intesa con il Comune. Oggi nel Centro viene svolta attività di riabilitazione neuromotoria nella modalità di degenza intensiva ospedaliera e estensiva extraospedaliera. I pazienti provengono per la quasi totalità dai reparti per acuti degli ospedali anche di area vasta (Pisa, La Spezia, Parma, Livorno). Le prestazioni riabilitative comprendono trattamenti individuali di fisiochinesiterapia, di logopedia, di neuropsicologia e valutazione/trattamento della disfagia, oltre a trattamenti individualizzati in piccolo gruppo. Nella struttura c’è una “palestra robotica” con sistemi tecnologici per la riabilitazione dell’arto superiore in pazienti con esiti da ictus. — Marco Landini
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