Il Tirreno

l’arte in centro 

Le 12 opere di Giorgia Razzetta in mostra alla Galleria Duomo

F.V.
Le 12 opere di Giorgia Razzetta in mostra alla Galleria Duomo

Un mix di sculture in granito, in gesso, stampe fotografiche lavori in cemento e installazioni Un grande lavoro: oggi alle 18 l’inaugurazione della personale

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carrara. “Passaggio” sono impronte lasciate dal corpo, dal busto, dai piedi, dalle mani o dal tempo su tele su granito o su gesso o su specchi. “Passaggio” è il titolo della personale di Giorgia Razzetta, artista genovese adottata da Carrara grazie all’Accademia di Belle Arti, in mostra alla Galleria Duomo in via Finelli da stasera alle 18 (inaugurazione) fino al 21 dicembre.

Si tratta di dodici opere per un mix di sculture in granito, in gesso, lavori in cemento, stampe fotografiche e installazioni che parlano di passaggi appunto, vissuti dall’artista simbolicamente come il passaggio a uno stato di libertà da uno stato di costrizione.

Le statue in granito sono nate in Giappone, quando l’artista ha vissuto un anno in Erasmus e portano con sé il segno del kintsugi, l’arte giapponese che consiste nell'utilizzo di oro per saldare assieme i frammenti degli oggetti spaccati, dove l’imperfezione impreziosisce. C’è la nudità del corpo, quello di Giorgia, che ama usare sé stessa per modella: è sua la schiena quindi quella usata per il calco dei gessi dove, nel trittico in mostra, compaiono segni di mani possessive o l’impronta di mani legate dietro o ancora il segno di lingerie elegante: tutto per raccontare di clichées o di costrizioni di cui la donna spesso è vittima. C’è il corpo di Giorgia che si spoglia, liberandosi dei vestiti, mentre si rotola sporca di tempra sulla tela in un affastellamento di segni e impronte corporee, di mani e di piedi.

Ci sono specchi impolverati con i segni di oggetti, scarpe, collane, gabbie per uccellini, un tempo abbandonati sullo specchio e poi caduti a terra per ricordare il segno del tempo in cui specchiarsi. Una mostra suggestiva e di grande impatto visivo resa possibile grazie alla sponsorizzazione di Furrer S.p.A. della famiglia Mazzi e con il patrocinio del Comune di Carrara.

Ricordiamo gli orari di ingresso alla mostra nella Galeria Duomo in via Finelli 22: la mostra può essere visitata il venerdì e il sabato dalle 17 alle 19. —

F.V.

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