La manifestazione
Carcere, aggredisce agente penitenziario in cella: è la seconda volta
Il paziente era già stato allontanato da Massa per due mesi L’Osapp: «Si tratta di un soggetto con problemi psichiatrici»
MASSA. Un agente di polizia penitenziaria è stato aggredito martedì pomeriggio nel carcere di Massa da un detenuto italiano, ristretto nel reparto di infermeria. Ci sono stati attimi concitati prima che l’aggressore venisse fermato, ma non è chiaro se tra i due ci fosse stata una discussione in precedenza o se l’aggressione sia avvenuta a freddo.. A rendere pubblica la notizia è l'Osapp, organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria, spiegando che il detenuto soffre di «evidenti problemi psichiatrici» ed era già stato «allontanato due mesi dal carcere di Massa per una precedente aggressione e poi riassegnato» nello stesso reparto.
L'agente è stato medicato al pronto soccorso.
«Condizioni troppo critiche nelle carceri italiane - commenta il segretario generale Osapp Leo Benucci - per motivi di ordine e sicurezza e per l'incolumità fisica degli addetti del Corpo; per il detenuto in questione dovrebbero essere presi provvedimenti sia di ordine disciplinare, sia di ricollocamento in altre strutture».
Benucci, per cercare di ottenere delle risposte, si appella direttamente al governo chiedendo genericamente un intervento: «il ministro Alfonso Bonafede, i sottosegretari Ferraresi e Giorgis e il nuovo capo del Dap, se ci sono diano un segnale di cambiamento intervenendo concretamente». Le guardie carcerarie insomma chiedono più tutele e sicurezza per il loro lavoro.
Non si tratta del primo episodio del genere d’altronde, sebbene di natura diversa c’era stata l’aggressione a una guardia carcerari da parte del “celebre” detenuto Marco Casonato, che aveva colpito uno degli agenti penitenziari in pieno volto con un pugno.
In quel caso il provvedimento fu immediato, con l’uomo incarcerato per l’omicidio del fratello Piero immediatamente trasferito nel carcere di Pisa a nemmeno 24 ore dall’episodio. Luogo dove si trova tutt’ora, lontano dalla sua città natale. Solidarietà arriva dal consigliere comunale Antonio Cofrancesco del gruppo misto, molto attento a queste tematiche.
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