Attenzione
«Quella lapide spoglia, una vergogna per tutti»
avenza. «Credetemi vedere quella tomba di Gino Menconi abbandonata e stato un pugno al cuore, perché avevo promesso di non dimenticare»: lo scrive Nora Facchini. «Ricordo tutti gli anni, il 25 aprile mia mamma, Pina Menconi, con Pina Pucciarelli e Lino Rovetti, partire con un mazzo di garofani rossi. Facevano il giro da tutti non dimenticavano nessuno. Ricordo una gita al liceo per andare a prelevare non ricordo quali tipi di invertebrati presenti solo nel lago di Bosco di Corniglio, ricordo una corriera chiassosa, come sono tutte quelle delle gite scolastiche e io e la professoressa a vedere il cippo di Gino Menconi, ricordo tutto perfettamente, il bosco, il lago. Mi vergogno oggi di aver trascurato quella lapide, di aver dimenticato quell’eroe, quel uomo che combattendo per i suoi ideali e morto in un modo così atroce. Vero un popolo che non ha memoria non è degno di chiamarsi tale. Grazie Della Zoppa per aver risveglio la mia coscienza». —
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