Sicurezza
«Per un caso presunto, discredita tutti gi oss»
massa. «Non possiamo accettare che per una eventuale e supposta singola mancanza da parte di un operatore, si discrimini l’intera categoria professionale del Noa. Il presidente del consiglio Stefano Benedetti, per il ruolo istituzionale che occupa, dovrebbe trovare altri modi per farsi pubblicità, non sulla pelle dei lavoratori».
Un attacco durissimo da parte del segretario della Uil Fpl, Claudio Salvadori, che interviene sulle recenti dichiarazioni del presidente del consiglio comunale in merito a un episodio che si sarebbe verificato nei giorni scorsi all’Ospedale delle Apuane. Il caso è quello di una paziente che - stando a quanto dichiarato da Benedetti - sarebbe stata lasciata per 40 minuti in attesa dell’igiene personale per la negligenza di un operatore socio sanitario (Oss).
«Stigmatizziamo l’operato di Benedetti - prosegue Salvadori - Non possiamo accettare sindacalmente una discriminazione fra diverse categorie visto che il presidente del consiglio, facendosi scudo delle presunte dichiarazioni della paziente, elogia l’operato di medici e infermieri ma non degli oss, chiedendo addirittura la loro sostituzione da parte dell’azienda sanitaria - incalza Salvadori - Gli approfondimenti e le verifiche semmai devono essere fatte dalla dirigenza Usl. Apprezziamo che Benedetti abbia elogiato la professionalità di medici e infermieri, cosa che ci è comunque nota e rispetto alla quale il consigliere ha scoperto l’acqua calda. Così come conosciamo la professionalità degli oss, il personale su cui grava di fatto il lavoro più faticoso delle unità operative. Visto che non conosciamo nel dettaglio il singolo episodio, attendiamo eventuali comunicazioni ufficiali da parte dell’azienda. A oggi noi - conclude Salvadori - dobbiamo criticare apertamente l’uscita infelice di Benedetti che, da un caso isolato, fa di tutta l’erba un fascio denigrando un’intera categoria professionale. Gli consigliamo di farsi pubblicità politica in altro modo, non sulla pelle dei lavoratori - conclude - e se ha da fare accuse più specifiche le faccia, passando dalle sedi opportune dove le persone accusate potranno difendersi». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google