Lutto
Testarolo, chi lo fa più buono La “disfida” tra 7 ristoranti
Iniziativa di Regione, Confesercenti e Camera di Commercio per promuovere alcuni locali della Lunigiana e il prodotto tipico. Premio in denaro a chi vince
Siti con pagine ad hoc (da Wikipedia a Slow Food, passando per Terre di Lunigiana per citarne alcuni), dibattiti e da oggi anche una sfida per stabilire la miglior ricetta tra sette locali in gara. Ecco “La disfida del testarolo”, l'evento – targato da Regione Toscana, Vetrina Toscana, Confesercenti Toscana Nord e la Camera di Commercio di Massa-Carrara – nato per esaltare i prodotti tipici del territorio. Questa volta al centro del gioco un piatto storico della Lunigiana, il testarolo. A stabilire la miglior ricetta tra i locali aderenti una giuria composta da esperti enogastronomici: il docente Rolando Paganini; Alessio Bocconi (Slow Food) e Lorenzo Chiappini (delegazione apuana dell'Associazione Italiana Sommelier). I tre esperti in un paio di settimane proveranno le varie ricette con assaggi itineranti nei ristoranti coinvolti nell'iniziativa lungo i paesi della Lunigiana e poi stabiliranno il vincitore che sarà premiato (con un premio in denaro ancora da quantificare) in un appuntamento, ancora da definire nei dettagli, con tavole rotonde, incontri e momenti di condivisione tra produttori e attività con i sapori e prodotti locali protagonisti. A presentare l'iniziativa Paolo Arpagaus e Adriano Rapaioli, rispettivamente presidente e direttore dell'area di Massa di Confesercenti Toscana Nord. «Il testarolo – hanno spiegato – diventa un modo per mettere al centro la produzione locale del territorio. Gli aderenti infatti si confronteranno nella preparazione di un piatto storico, protagonista insieme al territorio, alle sue tante tipicità culturali e storiche, alle sue tradizioni. Così si accendono i riflettori sui locali che non sono sulla costa e magari si trovano in piccoli paesi. Per dare seguito ci sarà la premiazione in altre tappe con incontri mirati con i produttori, aperti a tutti, sempre in Lunigiana a Montagna Verde (Apella) e al Castello dell'Aquila (Gragnola)». Il programma. Con la “La disfida del testarolo” si parte oggi. La giuria si dividerà tra il ristorante Alla Piazza di sopra (Villafranca Lunigiana) alle 12 e, dopo un paio d'ore, alle 14,15 all'Antica Osteria Ca' del Gallo (Comano). Lunedì altra coppia di locali con il testarolo al vaglio della giuria di esperti: La Nuova Jera (Bagnone) alle 12, e alle 14,45 alla Trattoria Quinta Terra (Fosdinovo). Si chiude con un tris di attività giovedì 7 novembre: alle 12 Osteria Mezzacollina (Mulazzo), alle 13,30 La Luna brilla (Mulazzo) e Ristorante da Remo (Monzone di Fivizzano) alle 16. I testaroli, spiegano da Confesercenti, sono un antico primo piatto della Lunigiana, «il cui panorama gastronomico è caratterizzato tradizionalmente da cibi poveri, in quanto erano originariamente ricavati dalla magra economia locale». Sono fatti con acqua, farina e sale e si preparano «mescolando gli ingredienti in un una pastella fluida formando una specie di crespella con uno spessore di alcuni millimetri. La cottura avviene in particolari contenitori di ghisa denominati “testi”. Si versa la pastella nei testi lasciati precedentemente ad arroventare sulla fiamma viva, si copre con la parte superiore del testo e si lasciano cuocere per qualche minuto». —
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