Sicurezza
«Ci prendono in giro»: lo sfogo degli operai Sanac
massa. Alcuni di loro alla Sanac lavorano da una vita e quei materiali che resistono senza alterazioni alle alte temperature li modellano da tempo. È un'eccellenza la Sanac, lo dicono tutti: istituzioni, politici, sindacalisti e operai. E lo dicono i bilanci dell'azienda, che chiudono in positivo da anni. Ma allora perché i 120 lavoratori dello stabilimento di Massa rischiano il posto? A provare a rispondere, sono gli stessi lavoratori: «Sanac sta subendo, soprattutto da quando è entrata, nonostante gli utili, in amministrazione straordinaria, mancanza di programmazione, inefficienza tecnica, incapacità gestionale. Ricerca e sviluppo non rinnovati, menefreghismo e indifferenza da parte di coloro che dovrebbero invece risollevarne le sorti, pagati lautamente. L'origine di tutti i mali è stata la scellerata decisione dei presunti gestori, di inglobare i 4 stabilimenti nel circolo vizioso di Taranto. Incredibile pensare di affossare una realtà produttiva efficiente per subdoli intenti. La dimostrazione sono i ripetuti rinvii da parte dell’amministrazione straordinaria e di Arcelor Mittal che ha fatto una proposta vincolante di acquisto. La rsu pretende risposte certe da entrambi all’incontro del 13 novembre, capire quanta sia la voglia di investire su una realtà come la nostra».
I lavoratori criticano anche «l'inaccettabile comportamento di certe forze politiche sul decreto legge dello scudo penale: giocano sulla pelle degli operai per mantenere poltrone e voti. Siamo stufi di questi comportamenti, in ballo c'è il futuro delle nostre famiglie. Basta essere presi in giro, vogliamo lavorare ed essere orgogliosi di far crescere uno stabilimento come Sanac sul territorio». — C.P.
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