Gioco
Un bar davvero speciale che porta il nome di un partigiano avenzino
Il circolo Gino Menconi nel centro storico è un luogo d’incontro dove non si va solo per bere il caffè ma per stare insieme
Se vai al circolo Gino Menconi, affiliato Arci, nell’omonima strada ci trovi i personaggi più significativi di Avenza, quelli che sanno la storia e gli aneddoti del centro storico, quelli che Avenza la conoscono come il palmo della loro mano, quelli che di cose ne sanno e sono la memoria storica della zona.
Il locale fu aperto dal Partito comunista, il Pci, in memoria ed onore del partigiano Gino Menconi, detto Renzi nel parmense (nato ad Avenza il 13 maggio 1899 e morto a Bosco di Corniglio 17 ottobre 1944). Menconi è stato un politico e partigiano italiano, segretario della Gioventù repubblicana nel 1920-1926 e in seguito funzionario del partito comunista d’Italia. Dopo la divisione del Pci, il circolo passo in mano all’allora Partito democratico. In questo circolo si facevano comizi e si discuteva delle sorti politiche italiane e di come contrastare l’avversario politico, proponendo idee o semplicemente commentando la situazione. Non solo: si mangiava e beveva anche. Un ritrovo per tutti quelli che la pensavano allo stesso modo e che avevano voglia di stare assieme. Nel 1999 si cambia rotta: lo rilevano Patrizia Cucurnia e le sorelle Patrizia e Tiziana Bartoli. La politica non è più l’argomento principe del locale, ma le fondatrici, nonostante il cambio di matrice, lasciano che il circolo continui a chiamarsi Gino Menconi in onore del partigiano avenzino. Purtroppo Patrizia è scomparsa all'età di 46 anni a causa di una terribile malattia. La donna era amata dalla comunità e da chiunque l’abbia conosciuta, la sua simpatia era contagiosa e il sorriso era il suo tratto distintivo. Adesso il circolo lo mandano avanti Patrizia Cucurnia e Tiziana Bartoli. E proprio quest’anno il circolo festeggia i 20 anni di vita della nuova gestione. Gli iscritti sono circa 150 ma lo zoccolo duro è formato da una ventina di soci super affezionati del circolo. Tra questi Nilo Tognini, Carlo Barattini e Alessia Babbini. Per loro e per gli altri iscritti questo non è solo un bar, è il luogo dove ci si ritrova per scambiare due chiacchiere, fare una partita a carte ma senza bagarre perché le titolari non accettano litigi per il gioco, vedere la partita del cuore sul maxi schermo, anche stavolta vietato litigare impongono le titolari. E una volta all'anno questi soci si incontrano per fare cene sociali. Lo scopo di questi appuntamenti annuali è di fare beneficenza, in particolare alla Pubblica assistenza cittadina. Il pubblico è variegato, si va dallo storico norcino di Avenza fino alla giovane Alessia Babbini. Un ambiente famigliare, pulito e tirato a lucido, con prezzi decisamente concorrenziali. "Il nostro - spiega Patrizia Cucurnia - è un locale molto tranquillo frequentato da persone educate. Il pomeriggio i clienti giocano a carte e quando ci sono le partite vengono n massa per tifare la squadra del cuore. Le parole d'ordine sono educazione e pulizia, la seconda è fondamentale. Io e la mia socia sulla pulizia siamo fissate, basta vedere come teniamo il bagno - dice indicandolo - i nostri soci sono clienti storici che frequentano il circolo da quando l'abbiamo aperto. Quest'anno sono ben vent'anni di gestione". Il locale (per frequentarlo è necessario iscriversi all'Arci) è aperto tutti i giorni dalle 6,30 del mattino alle 20, domenica compresa. Il circolo chiude solo per le feste raccomandate.
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