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Sanac, la sottosegretaria incontra i 120 lavoratori

Sanac, la sottosegretaria incontra i 120 lavoratori

Ad organizzare la visita per il 29 ottobre l’onorevole Nardi Graziani (Uil): senza scudo penale, si manda tutto in fumo

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massa. Massimo Graziani, segretario Uiltec Toscana Nord, interviene su Sanac dopo degli ultimi sviluppi della trattativa fra il governo e il colosso indiano sull’acquisto dell’Ilva di Taranto: «Tutto ci saremmo aspettati - scrive - meno un passo indietro sulla proroga dello scudo penale concesso ad ArcelorMittal per mettere a norma gli impianti dell’ex Ilva. Se questa decisione dovesse essere confermata, vorrebbe dire fare un salto indietro di 4 anni, significherebbe mettere l’azienda nelle condizioni di tirarsi indietro dall’offerta di acquisto e far saltare il banco anche per Sanac. Con conseguenze imprevedibili, ma pericolosissime per tutti i lavoratori del gruppo e le loro famiglie, fra cui i 120 dello stabilimento di Massa».

«Dopo la scena muta dell’ex amministratore delegato ArcelorMittal in commissione attività produttive della Camera dei deputati, lo stralcio dello scudo fiscale dal decreto legge imprese è davvero - spiega la Uil - un fulmine a ciel sereno in vista dell’incontro su Sanac convocato al Mise per il 13 novembre».

«Eravamo pronti a ogni ipotesi, ma non di certo - prosegue Graziani - a rimettere in discussione i presupposti alla base della costruzione del progetto. Non sappiamo quale sarà la risposta di ArcelorMittal, ma se sarà simile a quella già avanzata a giugno, quando il decreto imprese doveva essere varato senza scudo fiscale, il rischio è trovarsi di fronte al baratro. Senza scudo penale ArcerolMittal ha sempre dichiarato di non poter lavorare perché gli impianti di cui dispongono in questo momento non sono adeguati alle norme ambientali vigenti. Servono tempo e investimenti. Togliere la copertura significa porre la società davanti a un bivio: assumersi da sola ogni responsabilità oppure andarsene e vanificare tutto. È evidente che adesso la questione è politica e non tecnica. Invito pertanto i politici locali e nazionali - conclude Graziani - a rivedere questa posizione e a ripensarla alla luce delle conseguenze che provocherà su Sanac, sulla provincia e sull’intero paese».

E se l’appello è ai politici, l’onorevole Pd Martina Nardi spiega di aver «organizzato un incontro tra la sottosegretaria al ministero dello Sviluppo economico Alessandra Todde e i lavoratori Sanac di Massa. Il governo sarà a Massa per rendersi conto della loro condizione e ascoltarli. L’incontro avverrà il 29 ottobre, prima del tavolo istituzionale a Roma il 23 novembre. La sottosegretaria non incontrerà soltanto i lavoratori - spiega la onorevole Nardi- ma parteciperà anche ad un tavolo con le istituzioni locali e i sindacati. Sarà una buona occasione per preparaci tutti insieme all’incontro del 23 novembre». —

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