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Processo Politeama, i nuovi calcoli sui “pesi” del tetto

Processo Politeama, i nuovi calcoli sui “pesi” del tetto

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CARRARA. Una serie di calcoli. Fatti ex novo. Numeri, cifre, pesi che, ancora una volta, rimetteranno al centro dell’attenzione la struttura portante del Politeama e il sottotetto, con tutti gli elementi di novità che si sono aggiunti negli anni.

Questo è l’elemento di assoluta novità annunciato nel corso dell’ultima udienza del processo Politeama. Ne ha parlato il professor Daniele Ferretti e si entrerà nel merito nel corso della prossima udienza, in programma per il 14 novembre (gli altri appuntamenti già calendarizzati sono il 28 novembre, il 19 dicembre e il 23 gennaio).

La prossima dovrebbe essere una puntata importante quindi per il processo sui crolli del Politeama. Dopo il cambio della giudice, adesso c’è Antonella Basilone, si è ricominciato ormai da un mesetto a sentire i periti. Il professor Morelli prima, e il professor Ferretti, hanno fatto il punto sulla situazione storica dell’edificio. Ferretti è poi entrato nel merito annunciando i nuovi calcoli.

Entrambi sono periti nominati dal pm Alberto Dello Iacono. Ciò che è emerso ancora una volta, dato che in una precedente udienza era stato detto dal professor Ferretti, è che il Politeama fu costruito all’epoca con materiale piuttosto scadenti. Una questione che poi però dovrà essere intrecciata con tutte le altre possibili cause che hanno determinato le e cadute.

Ferretti ha ripercorso la storia del Politeama, dall’epoca della sua costruzione, le caratteristiche tecniche dell’edificio, le tecniche e i materiali adoperati all’epoca.

Nell’ultima udienza si è invece entrati nel merito di quanto sostenuto dalla procura in tema di tetto e peso del tetto.

Adesso si tratta di snocciolare i calcoli, i pesi e le cifre quello che potrebbe essere un punto centrale nel processo Politeama.

Per i due crolli ricordiamo che sono finiti sul banco degli imputati: Nella Pasquini (assistita dagli avvocati Menconi e Borasi); Ugo Tolaini (avvocato Borasi); Claudio Bacicalupi (avvocato Barsotti); Cesare Marchetti (avvocato Pietrini); Maria Teresa Tongiani (avvocato Borasi e Menconi); Silvestro Telara (avvocato Tommasi); Laura Tufarini (avvocato Genovesi); Fabio Telara (avvocato Ferdinando Genovesi); Franco Bedini (avvocato Barsotti); Giuseppe Fruzzetti (avvocati Pietrini e Guidugli); Paolo Bugliani (avvocato Barsotti); Romano Caffaz (avvocato Barsotti).

E intanto ricordiamo che per il reato di crollo colposo, la prescrizione è prevista dopo 15 anni (12 più tre per essere precisi). I crolli sono avvenuti nel 2008 e nel 2011.

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