Sicurezza
In tanti al flash mob dei socialisti per il popolo curdo
CARRARA. Erano in tanti, ieri, al flash mob organizzato dai Socialisti di Massa Carrara sulla passeggiata Pertini a Marina di Carrara, per dimostrare concretamente il sostegno al popolo curdo che è stato lasciato solo dopo aver aiutato l’intero Occidente perdendo sul campo migliaia di caduti, nella guerra contro l’Isis. «Fra poche ore, al termine di una tregua dalle caratteristiche incerte, i curdi insediati nel nord della Siria, rischiano di essere di nuovo attaccati e uccisi, assieme alla popolazione siriana, dall’esercito turco ed è necessario che le istituzioni italiane ed europee, ma anche tutti i cittadini che hanno a cuore la libertà e la democrazia, facciano sentire con forza e decisione la loro voce per tutelare il diritto alla vita di donne e uomini che da anni si battono in armi con grande orgoglio e fierezza per sancire il loro diritto alla sopravvivenza. I Socialisti italiani – hanno ribadito i presenti - sono impegnati, nelle piazze e assieme ai loro rappresentanti in parlamento, a sostenere le azioni del governo italiano e dell’Unione Europea per chiedere il blocco immediato delle operazioni militari dell’esercito turco contro un popolo che chiede solo di poter vivere in pace dopo avere dato il sangue per garantire anche quella del mondo occidentale. Non possiamo abbandonare i curdi al loro destino e per questo – hanno concordato i presenti all’iniziativa – aderiamo all’appello sottoscritto da intellettuali e premi Nobel di tutto il mondo, rivolto all’Europa e alle istituzioni perché si impegnino per tutelare i diritti primari alla sicurezza e alla sopravvivenza di un intero popolo che oggi ha bisogno del sostegno e della solidarietà della comunità civile internazionale». Durante l’iniziativa, a cui ha partecipato anche una rappresentanza dell'Anpi per sottolineare l'universalità dell'indignazione e la solidarietà alle donne e agli uomini curdi, è stato distribuito un volantino con tutti i riferimenti dell’ambasciata turca a Roma «affinchè tutti coloro che condividono questa battaglia di civiltà possano manifestare al governo turco la loro solidarietà». —
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