Il Tirreno

IMPIANTI SPORTIVI

«Costretti dal Comune di Massa a lasciare il campo da calcio di via Casola»

Luca Signorini
«Costretti dal Comune di Massa a lasciare il campo da calcio di via Casola»

Venerdì 25 ottobre la gestione della struttura passa nelle mani del municipio L’Asd Marina di Massa: «Finché ci siamo noi, venite ad allenarvi e a giocare» 

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MASSA. Venerdì 25 ottobre, data spartiacque. È l’ultimo giorno di gestione del campo sportivo di via Casola a Marina di Massa nelle mani della società dilettantistica Asd Marina di Massa, che se ne occupa dal 2015 e che, ogni anno, spende 6-7.000 euro - per lo più raccolti tra i tesserati - «per renderlo giocabile», tra spese fisse (acqua, elettricità), l’impegno del custode, il taglio dell’erba, persino l’omologazione del terreno da gioco alla Figc.. Adesso il sodalizio è stato invitato a lasciare la struttura: il Comune di Massa ha inviato un paio di lettere dove si intima il club a fermare l’attività anche di “ordinaria amministrazione”. Dopo il 25 ottobre sarà proprio il municipio ad occuparsi della gestione diretta dell’impianto. Che tra l’altro è tra i pochi davvero funzionanti sul territorio: oltre al Marina di Massa, di recente unito con Tirrenia e Unione Montignoso (dalla Terza categoria ai Primi Calci, almeno 150 tesserati), viene utilizzato anche dal football americano (donne, uomini, bambini, altri 150 giocatori) e dalla squadra dello Spartak Apuane. E in via Casola ci sarebbe pure il campo da calcetto, di competenza del Città di Massa calcio a 5.

«Abbiamo già iniziato a sgomberare la struttura, su cui abbiamo investito tempo e denaro migliorando anche la zona, prima del nostro arrivo molto più in degrado», dice Daniele Tarantino del Marina di Massa. Che poi lancia una provocazione: «Fino al 25 ottobre concediamo a tutte le società sportive di Massa la possibilità di usufruire del campo in questione. Invito le società a usufruire del campo sportivo di via Casola per allenare e far giocare i giovani».

«Credo che la revoca della concessione sia fatta per dispetto, il Comune avrà già in mente a chi darlo in gestione - si lascia scappare Tarantino - cosa faranno le società che utilizzano ad oggi il campo sportivo? Non possiamo certo chiudere e lasciar morire un campo sportivo efficiente, punto di riferimento per tante società a livello provinciale, e costringere i giovani ad allenarsi sull’asfalto. Non ci sembra una buona soluzione ma piuttosto il palese fallimento del progetto sport nel Comune di Massa».

Replica l’assessore allo sport Paolo Balloni: «Con l’approvazione del Regolamento urbanistico la proroga dell’affidamento decade, quindi chi occupa il campo non ne ha titolo, per questo abbiamo inviato una comunicazione di cortesia alla società. Ma comunque non cambierà niente nell’utilizzo dello spazio, solo che verrà gestito dal Comune, almeno in via provvisoria. La struttura ha serio bisogno di rinnovamento, c’è da rifare il terreno, gli spogliatoi, le recinzioni esterne. Noi ci occuperemo degli interventi minimi, nel frattempo valutiamo quale soluzione seguire per realizzare tutte le opere, magari con un affidamento a un’azienda tramite il modello del project financing, che faccia i lavori e rientri dall’investimento con gli introiti di gestione della struttura». —

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