Al bar Ischia Café i libri hanno preso il posto delle slot machine
La scelta di Denni Bordigoni: questo locale deve essere accogliente come una casa, qui ci si sente in famiglia
. I libri prendono il post delle tante slot machine al bar Ischia Café di piazza Finelli 2 ad Avenza.
Una scelta precisa quella del titolare Denni Bordigoni, che non le trova consone per nessuno, in particolare per le tasche dei suoi clienti. Bordigoni gestisce il bar assieme alla moglie Melissa Buselli. Il bar lo ha eredita dal nonno: Luigi Mazzella dello il “Napoletano” .
Non a caso il bar si chiama Ischia, città d’origine della sua famiglia.
E neanche a farlo apposto il signor Luigi lo rilevò nel 1975 da un’altra famiglia di ischitani che lo aveva aperto nel 1945.
Luigi e la moglie Mafalda Pedrinzani lo hanno gestito fino al 2010, anno in cui hanno lasciato il testimone al nipote Denni.
La specialità della casa all’epoca era il vino, che nonno Luigi faceva arrivare direttamente da Ischia via nave. Al bar Ischia di Luigi Mazzella il vino non si beveva se non arrivava direttamente dalla sua amata isola. Il locale era una specie di dopo lavoro per molti operai e per molti residenti, che si incontravano all’Ischia per fare una partita a carte bevendo un bicchiere di vino buono.
Si parlava di politica, di società, del fatto del giorno ma soprattutto si trascorreva il tempo in allegria. Il bar era il doppio di adesso (oltre all’attuale stanza vi era annessa quella confinante ora chiusa) e oltre alle carte si poteva giocare a biliardo.
Adesso le cose sono cambiate: il locale è stato interamente ristrutturato, è più piccolo ma ci sono molti tavoli che guardano su Finelli, e questo piace molto alle mamme che mentre prendono il caffè con le amiche possono guardare i figli giocare in piazza senza troppa apprensione.
Situato nel centro storico di Avenza l’Ischia è a due passi dalla Torre di Castruccio, dalla chiesa di San Pietro e da altre zone di interesse culturale.
Il grosso del lavoro al bar Ischia c’è la mattina per le colazioni e i caffè. È vicino all’asilo e alla scuola, ma i suoi clienti non lo abbandonano mai. Pensate che ce ne sono due che si sono addirittura tatuati sulla pelle il nome del bar Ischia. Parliamo di Francesco Mussi e Davide Zanetti, per tutti il “Dadù” .
Incredibile ma vero: «mi piaceva la scritta e così me la sono tatuata – spiega Mussi – al bar da Danni ci si viene volentieri, ci si sente a casa. La nostra compagnia lo frequenta da sempre».
Insomma, il classico bar di quartiere dove le persone vanno a passare il tempo bevendo un caffè o un aperitivo e dove sanno che a quella certa ora ci saranno tutti.
La particolarità dell’Ischia oltre ai vini e alla simpatia di titolari e clientela è la presenza di una libreria.
«Lasciando un libro – spiega Denni – ne puoi prendere in prestito un altro. Mi piaceva l’idea di sostituire la cultura alle classiche slot machine di molti bar, presenza che non gradisco nel mio bar. Il mio locale è tranquillo ed è frequentato da gente di tutte le età, dal bambino dell’asilo fino ad arrivare al vecchietto che viene a bere il caffè» .
L’arredamento è accogliente e l’ambiente è rilassante, c’è anche una targa di ceramica con il nome del bar che Danni, da buon ischitano ha commissionato ad un artigiano di Ischia.
La formella è realizzata a mano con le immagini e i colori tipici della sua terra d’origine: l’isola vista da lontano che si staglia su un mare cristallino.
Gli orari del bar Ischia Caffè sono dal lunedì al sabato dalle 7 alle 13 e dalle 15 alle 21, il giorno di chiusura è la domenica. —
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