Sicurezza
I defibrillatori passano dalle spiagge alle scuole di Massa
Sarebbero stati inutilizzati fino alla prossima estate: da qui l’idea della staffetta Sono 25 apparecchi. Tenerani: fare crescere la cultura della sicurezza ovunque
MASSA. Si chiama “Prevenzione sicurezza” il grande progetto del Consorzio Balneari Marina di Massa, unico in Toscana, nato assieme ad Asl, 118 e Capitaneria di Porto, per educare alla sicurezza in mare e in spiaggia 365 giorni l’anno. Un progetto, su cui è già stata pubblicata una prima tesi di laurea, al campus universitario di Lucca, che si compone di tante iniziative.
L’ultima, presentata ieri mattina nella sala del Consiglio comunale di Massa, è la donazione, da parte dei balneari, dei loro 25 defibrillatori alle scuole e alle palestre del Comune, per i prossimi mesi invernali. Si tratta dei defibrillatori acquistati dal consorzio nel 2012, che in estate sono distribuiti sulla costa, all’interno degli stabilimenti balneari e che sarebbero restati inutilizzati fino al prossimo maggio. Il consorzio non solo ha pagato i 25 defibrillatori, ma ha anche formato i bagnini e i titolari degli stabilimenti, per ottenere dagli strumenti il massimo risultato: 480 le persone che oggi sono in grado di salvare una vita, attraverso lo strumento del defibrillatore, per un totale di 45 corsi di formazione gestititi dalla Società nazionale di salvamento.
Il progetto (defibrillatori e formazione) è costato ai balneari oltre 40mila euro e la scorsa estate i defibrillatori della costa apuana hanno salvato 3 persone. Nel 2017 arriva poi la decisione di “trasferire” i defibrillatori “marini” nelle scuole e nelle palestre cittadine: un’idea che si è concretizzata con una delibera di giunta, che oggi viene rispettata.
«Non volevamo che i nostri defibrillatori rimanessero chiusi in una stanza per tutto l’inverno- ha detto la presidentessa del consorzio Balneari Marina di Massa Itala Tenerani- così abbiamo deciso di donarli al Comune per i prossimi mesi. Allo stesso tempo utilizzeremo l’inverno per far crescere una cultura della sicurezza in mare e sulle nostre spiagge, con incontri soprattutto nelle scuole».
Il xomune di Massa distribuirà la metà dei defibrillatori nelle sue palestre cittadine e l’altra metà in alcuni istituti scolastici, tra cui il Minuto, il Salvetti e il Barsanti. La Società nazionale salvamento, presente con il responsabile Roberto Tognocchi, inizierà un percorso di alternanza scuola- lavoro (stagionale) per avviare gli studenti alla professione del salvataggio in mare (bagnini) anche attraverso l’utilizzo del defibrillatore.
Il mega progetto “Prevenzione sicurezza” non è però soltanto defibrillatori: molti altri step compongono il pacchetto sicurezza: la “Strada del mare”, ovvero il percorso di boe lungo la linea di costa, in oltre 10 km, posizionate assieme alla Capitaneria di Porto; il pattugliamento dei vigili del fuoco in mare, attraverso le unità acquatiche (sempre finanziate dai balneari) per controllare turisti e bagnanti in estate e l’evento “Noi e il mare” (che si è svolto a luglio) con tutti i partner, dai bagnini, alle istituzioni, riuniti in una giornata di studio ed esercitazione sulla costa. Tutto questo, insieme alla prevenzione nelle scuole, ha reso grande il progetto dei balneari. Con una dimostrazione dei giovani della Società nazionale salvamento, sull’utilizzo semplice e immediato del defibrillatore, gli alunni del Salvetti hanno ricevuto il loro defibrillatore e se lo sono portati in classe, mentre l’assessore allo sport Paolo Balloni ha concluso dicendo «grazie per questa iniziativa e grazie ai balneari, la cui generosità è impagabile. Oggi riceviamo i loro defibrillatori e così le scuole e le palestre del Comune saranno grazie a loro più sicure».
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