«Ho pensato: non possiamo continuare a far finta di niente»
Carrara. Filippo Bernacca ha deciso che stare fermo, a fare nulla, non era più possibile. E che, a 17 anni, poteva dare un contributo, accettare la sfida per un mondo migliore e meno inquinato.. «Quando mio zio Davide mi ha parlato di Project0 sono rimasto colpito dal tema - spiega Filippo, studente del corso di “Management for business and economics” in lingua inglese all’Università di Pisa - L’inquinamento del mare, la deturpazione degli oceani: temi di attualità che, due anni fa, non erano all’attenzione dell’opinione pubblica come oggi».
Filippo decide di accettare la sfida. Di metterci energie e faccia.
«Credo che la cosa fondamentale, oggi, sia che non è più possibile fare finita che i problemi dell’ambiente non esistano - continua - ci sono, e dobbiamo pensare che ognuno di noi può fare qualcosa».
E così Filippo Bernacca ha spostato la causa di Project0, tanto da diventarne ambasciatore nel mondo.
Il legame con Carrara e con il marmo è stato naturale. «La mia famiglia è legata alle cave, all’arte - continua Filippo - e metterle insieme in un progetto così importante è stato un risultato prestigioso».
La nuova generazione della famiglia Bernacca parla anche del suo legame con Carrara.
«Ho fatto esperienze importanti in America, ho studiato un anno a Firenze - continua - Ma Carrara è e resta il mio luogo dello spirito, è qui che vengo e torno per rilassarmi, per riflettere».
E per quel che riguarda il mondo delle cave Filippo Bernacca guarda al futuro con ottimismo: «Io credo che l’escavazione e l’ambiente possano convivere, sono convinto che ci possa essere una escavazione sostenibile in grado di coniugare il rispetto per l’ambiente e il lavoro». —
A.V.
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