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vicenda sanac 

Dopo le non risposte di Arcelor Mittal il sindaco è preoccupato

L.R.D.
Dopo le non risposte di Arcelor Mittal il sindaco è preoccupato

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massa. Chissà se in Lussemburgo hanno ben chiaro dov’è Massa sulla cartina geografica. Perché, se così non fosse, ai vertici di Arcelor Mittal potrebbe venire in mente di dare un occhio a qualche atlante, o Google maps, per scoprire che da quel piccolo cerchietto rosso nell’ansa ovest dello stivale stanno arrivando tantissimi inviti a comparire al tavolo istituzionale per parlare di Sanac. L’ultimo, in ordine dopo sindacati e Cosimo Ferri, è quello del sindaco Francesco Persiani. Massa chiama; Arcelor Mittal risponde?

A essere realisti finora no. Mercoledì in commissione attività produttive della Camera dei Deputati sono stati ascoltati i vertici dell’azienda ai quali l’onorevole Ferri ha fatto domande specifiche sulla situazione di Sanac legata all’Ilva. La risposta è un generico “non sono preparato” da parte dell’ad Matthews Jehl, peraltro sostituito poco dopo da Lucia Morselli a sorpresa.

Così reagisce il sindaco Persiani dopo aver assistito via web all’audizione: «credo che sia ancora più necessario avere risposte certe all’incontro convocato al Mise per il prossimo 13 novembre. Non c’è più tempo da perdere, i nostri lavoratori devono avere il diritto di conoscere la situazione attuale e futura, i nostri concittadini devono avere tutele. Purtroppo molta preoccupazione, e ben poco ottimismo sulle prospettive future dell’azienda, ha suscitato la risposta dell’ex amministratore delegato ArcelorMittal,. O meglio, una non risposta visto che sulla situazione di Sanac ha espressamente dichiarato di essere in discussione commerciale con l’amministrazione straordinaria e di non essere ancora pronto ad oggi per parlare di un piano industriale, specificando di non avere altro da aggiungere». Proprio per questa vaghezza Persiani ritiene « indispensabile la sua presenza (dell’ad, ndr) al tavolo romano. Tavolo a cui, non avendo ricevuto la convocazione, ho richiesto di poter essere presente: se a quell’incontro non avremo risposte chiare, ancora più difficilmente riusciremo ad ottenerle alla scadenza dell’offerta di acquisto prorogata al 20 dicembre».

«Solo grazie agli interventi degli onorevoli Maria Teresa Baldini di Fratelli d’Italia e Cosimo Maria Ferri di Italia Viva, i rappresentanti di ArcelorMittal hanno affrontato il tema della vertenza Sanac e degli oltre cento dipendenti massesi in difficoltà. Purtroppo dai vertici non è arrivato alcun tipo di risposta se non il farci intuire che le trattative non sembrano essere vicine ad una conclusione e, al momento, non ci sono garanzie. Come sindaco e come amministrazione stiamo mettendo in campo ogni possibile mossa per vincere la battaglia occupazionale», aggiunge Persiani. E interviene anche il gruppo consiliari di Fratelli d’Italia: «Per quanto ci riguarda non è accettabile tale risposta, perché la vita lavorativa di 120 persone non può essere legata solo ad aspetti commerciali. Fratelli d'Italia continuerà a lottare nelle giuste sedi senza far dimenticare a livello nazionale una realtà più piccola rispetto a Taranto ma non meno importante». —

L.R.D.

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