Il Tirreno

filattiera 

Ospedale in lutto per la morte di Gianna Leoncini

Marco Landini

2 MINUTI DI LETTURA





FILATTIERA. Grande tristezza in tutto l’ambiente ospedaliero pontremolese per la prematura scomparsa a soli 56 anni di Gianna Leoncini.

La donna è deceduta nella notte di martedì scorso mentre era ricoverata nel reparto di medicina dell’ospedale “Sant’Antonio Abate” di Pontremoli, a causa di una malattia che da poche possibilità di guarigione. Lo stesso reparto dove per decenni Gianna aveva lavorato con la mansione di addetta alle pulizie per le diverse aziende che si erano succedute nella gestione del servizio.

Accanto a lei fino all’ultimo istante ci sono stati i familiari e anche l’intero personale del reparto che fino all’ultimo l’hanno assistita con amorevoli cure. Gianna aveva cercato di combattere fino all’ultimo per riuscire a sconfiggere il male che circa due anni fa l’aveva colpita. Una battaglia che aveva portato avanti sempre con il sorriso fra le labbra.

Colleghe e colleghi di lavoro non l’avevano mai lasciata sola in questo duro cammino e costantemente organizzavano incontri per stare assieme e rinfrancare Gianna in un difficile momento. Tutti hanno sperato fino alle fine che ce la potesse fare, ma una decina di giorni fa il male si è manifestato nella sua forma peggiore portandosela poi via.

Un grande vuoto lascia Gianna tra chi l’ha conosciuta e tra i colleghi di lavoro. Grande è stato il suo impegno lavorativo all’interno del nosocomio pontremolese dove si è fatta apprezzare per il grande impegno e professionalità.

Lascia il marito Mauro Maurelli, il figlio Alessandro, la mamma Valeriana, la sorella Daniela, la nuora Sonia, l’amato nipotino Filippo e il cognato Stefano. I funerali di Gianna Leoncini si svolgeranno oggi alle 15 alla Pieve Romanica di Filattiera, paese dove la donna era residente. —

Marco Landini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze