Il Tirreno

trasporto pubblico 

Niente bus di domenica. E Fontia si sente isolata

Camilla Palagi

La Pro Loco dà voce alla protesta dei 200 abitanti del paese  Manca anche una rivendita: i biglietti bisogna farli a bordo pagando un sovrapprezzo

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. È l'unica frazione di Carrara a non avere corse del trasporto pubblico la domenica. La piccola Fontia, nei giorni festiv, è così semi isolata dal resto del mondo. Trecento metri di altezza la separano dal centro, eppure a dividerla dal cuore di Carrara ci sono anche un monte di disagi.

Per le duecento persone che la abitano, moltissimi gli anziani, i problemi non si fermano alla sola carenza di servizi, che la domenica si traduce in una vera e propria assenza di tali servizi. Non solo: non essendoci rivenditori autorizzati, nel paese, l'unico modo per salire sul bus – quando c’è – è di acquistare il biglietto a bordo, pagando di più rispetto alla normale tariffa. Da tempo la Pro Loco di Fontia solleva queste criticità alle istituzioni competenti: Provincia (ente che programma orari e corse in base alle richieste avanzate dai Comuni) Comune di Carrara (soggetto chiamato a recepire le istanze sollevate dai cittadini in merito al servizio di trasporto) e Ctt Nord (azienda che gestisce il trasporto pubblico locale).

«Nella frazione – scrive la Pro Loco in una delle comunicazioni inviate alle istituzioni – non sono presenti attività commerciali quali botteghe di vicinato e circoli. Una grossa fetta della popolazione ha un'età superiore ai 55 anni. Nel territorio sono presenti un albergo e 4 ristoranti e durante la stagione estiva abbiamo un discreto numero di vacanzieri che tornano ad abitare il paese. La premessa è importante per far capire i nostri problemi dei quali da tempo chiediamo una risposta. La frazione è l'unica di tutto il territorio di Carrara a non avere servizio di trasporto pubblico durante le giornate festive». E inoltre: «Bisogna essere pur consapevoli che il comune non ha mai dotato la frazione di un parcheggio pubblico, e questo insieme di fattori fanno una miscela che sta uccidendo la frazione di Fontia insieme al famoso problema dei tralicci di Santa Lucia».

Il sindaco Francesco De Pasquale fa sapere di essersi attivato per avere un preventivo della spesa necessaria a potenziare la linea, «almeno con una o due corse la domenica». «Sono ben disposto ad integrare a queste richieste anche quella di valutare l'installazione di una macchinetta per l'erogazione dei biglietti», spiega De Pasquale.

Una soluziona che secondo il presidente della Pro Loco Fontia, Cristiano Corsini «sarebbe più dispendiosa per tutti. A Fontia non ci sono botteghe di vicinato e gli orari degli autobus non coincidono con le esigenze dei cittadini, specialmente in estate. Ma basterebbe – continua Corsini - che l'autista, a bordo, facesse pagare il prezzo normale del biglietto. Un'idea potrebbe essere una convenzione Pro loco attraverso la quale i residenti possano farsi riconoscere dal conducente, così da ottenere la tariffa uguale a quella pagata negli esercizi commerciali o nei tabacchini di tutto il resto del Comune». —

Camilla Palagi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa