Il Tirreno

i nodi della sanità 

Medicina Nucleare al Noa Il comitato: «Stravolti i patti»

Luca Barbieri
Medicina Nucleare al Noa Il comitato: «Stravolti i patti»

Il comitato in difesa dell’ex ospedale insorge: il servizio doveva venire in città Il sindaco De Pasquale: una “terza via” per potenziare le strutture sul territorio 

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CARRARA. «Inaccettabile». «Non erano questi i patti». Il comitato Primo Soccorso e Urgenza Carrara del presidente Paolo Biagini non ci sta e alla vigilia dell'incontro (oggi, giovedì) con la responsabile della Zona Distretto delle Apuane, Monica Guglielmi, torna con una lunga nota sulle parole del governatore toscano Enrico Rossi dei giorni scorsi sul trasferimento della medicina nucleare al Noa e non più a Carrara, come previsto dal Pal.

Parole che si sono sommate al dibattito, ancora fresco e aperto, sull'ex Monoblocco di Carrara con un futuro ancora incerto sospeso tra ricostruzione ex novo, ristrutturazione e una “terza via” messa sul tavolo dall'amministrazione carrarese. Le ragioni del comitato: la Medicina Nucleare a Carrara. «Apprendiamo con grande sconcerto dello stravolgimento dei piani contenuti e sottoscritti nel Pal da parte del governatore toscano Enrico Rossi e della sua giunta» scrivono sulla «decisione di trasferire all’ospedale di Marina di Massa (Noa, ndc) tutta la medicina nucleare (mentre tutto tace su altri servizi come medicina legale) andando contro quanto previsto nel Piano Attuativo Locale (pagina 10 “percorso oncologico”)». Una scelta per loro «inaccettabile» e che «dimostra ulteriormente quanto poco democratica sia la gestione della cosa pubblica, nello specifico della sanità da parte dell’amministrazione regionale toscana». Una scelta, continuano dal Comitato, «perentoria, calata dall’alto, che non considera affatto la collettività». Sulla mancanza di trasparenza, chiarezza e partecipazione dal comitato “bacchettano” anche piazza Due Giugno, «incapace di instaurare un dialogo proficuo di collaborazione e confronto con la cittadinanza e con questo Comitato». Per questo da Primo Soccorso e Urgenza Carrara restano «in attesa di poter prendere visione della documentazione sottoscritta tra l’attuale amministrazione e Asl relativamente ai progetti che riguardano il Monoblocco e le eventuali variazioni attuate al Pal a firma dello stesso De Pasquale, presidente della Conferenza dei sindaci della provincia al tavolo Asl».

Nel frattempo, oltre a una sottoscrizione partita fatta di firme della cittadinanza sul tema, dal comitato chiedono la convocazione di un consiglio comunale ad hoc che metta nel mirino l'intera faccenda dell'ex Monoblocco e delle future scelte sul tavolo.

La replica del Comune: potenziare, non togliere. Da Palazzo civico sulle eventuali modiche del Pal precisano che «nei documenti sottoposti non risultato modifiche e cambiamenti». Questa la replica al cambio di destinazione della medicina nucleare. Per il resto da piazza Due Giugno si ribadisce quanto messo nero su bianco con la lettera indirizzata ad Asl e Regione Toscana dal sindaco De Pasquale. «Sono convinto che lo studio tecnico sulle alternative progettuali sia indispensabile a individuare la soluzione che garantisca maggiormente il potenziamento dei servizi ospedalieri del centro Achille Sicari: per questo ho chiesto che nello strumento venga contemplata la “terza via”, ovvero l’ipotesi di costruire un nuovo polo chirurgico, adiacente al monoblocco, dove trasferire l’attività della day surgery e dell’oculistica. In questo caso dovrebbe essere studiata l’opzione di adeguare non più tutto il Monoblocco ma solo i primi piani, a seconda della necessità degli spazi. Così, ad esempio, si “salverebbero” anche gli interventi che stanno per partire per ospitare la risonanza magnetica», aveva auspicato. —

Luca Barbieri

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