Il Tirreno

in tribunale 

Marito rinviato a giudizio per maltrattamenti E lui l’accusa di violenze

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pontremoli. Una storia di maltrattamenti in famiglia. Due denunce che si incrociano. Tre procedimenti giudiziari. E, soprattutto, una vicenda pesante che vede protagonisti, e vittime, due ex coniugi della Lunigiana.

In tribunale a Massa, davanti al gup, ieri è stato rinviato a giudizio il marito, con l’accusa di maltrattamenti (continuati, per sei anni di fila secondo quanto denunciato) nei confronti della moglie. Il processo si aprirà il prossimo 21 gennaio davanti al giudice monocratico.

Ma intanto, proprio nei giorni scorsi è arrivato l’avviso di conclusione indagini per una denuncia di maltrattamenti in famiglia: questa volta a sporgerla è stato il marito che accusa la moglie (ora ex) di avere cercato di strangolarlo. Nel mezzo c’è un altro procedimento, davanti al giudice di pace di Pontremoli, per lesioni. In questa sede è l’ex marito ad avere querelato la moglie.

Una vicenda complessa. E un nuovo particolare emerso nell’udienza preliminare in tribunale. L’avvocato che assiste l’ex marito (rinviato a giudizio) ha chiesto di ammettere come prova una chiavetta Usb. Una chiavetta in cui l’uomo, difeso dall’avvocato Alessandro Ravani avrebbe “registrato”, così secondo la difesa, le vessazioni subite da parte della moglie. la stessa donna che, sempre secondo la tesi difensiva e le prove che sarebbero contenute nella chiavetta Usb, avrebbe detto in diverse occasioni: «Mi do un colpo in testa e poi dico che me lo hai dato tu». Una storia che, lo ricordiamo, sarà chiarita davanti ai giudici. A quanto pare davanti a tre diversi giudici. —



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