Sicurezza
E le associazioni di categoria spingono per una revisione
carrara. Anche le associazioni di categoria insorgono e si schierano dalla parte dei loro iscritti e contro la Ztl. Per Adriano Rapaioli responsabile della Confesercenti Toscana Nord di Massa Carrara: «La situazione in cui si trova il centro storico è figlia di scelte lontane, decisioni urbanistiche sbagliate che hanno svuotato il centro storico a vantaggio delle zone periferiche. Ma ultimamente la situazione è precipitata, i fondi sfitti sono ovunque. Per rimediare serva una programmazione lungimirante di investimenti, piani strategici promozionali, organizzazione di eventi e iniziative a tema. La Ztl deve essere migliorata per far si che il centro sia fruibile ai visitatori. Il piano della sosta va razionalizzato, serve un ampliamento della sosta di cortesia, servono aree di sosta con disco orario e più in generale va effettuata una rimodulazione dei parcheggi a pagamento.Da ultimo ma non meno importante la normativa regionale sul commercio, prevede la possibilità per le amministrazioni di intervenire per valorizzare aree di particolare interesse, avviando percorsi innovativi di promozione e sostegno delle attività economiche».
Per il direttore di Confartigianato imprese Massa Carrara, Gabriele Mascardi: «un negozio che abbassa la serranda per sempre è una notizia che non vorremmo mai leggere. È il segnale di una città che lentamente muore, vittima di un’emorragia che nessuno vuole o può tamponare. L’intero centro storico sta collassando, travolto dall'incuria, da politiche inadeguate, e soprattutto dalla mancanza di progettualità delle istituzioni. Le vecchie amministrazioni hanno lasciato in eredità a quella attuale scelte che si sono rivelate sciagurate, come zone pedonali e piano della sosta. Ripartiamo dal basso e subito. Modificare con coraggio Ztl e isole pedonali». —
A.P.
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