Sicurezza
Barriere architettoniche, arrivano la prima pedana e il “logo” degli studenti di Carrara
Il negozio che è già stato dotato dello strumento che faciliterà l’ingresso ai disabili è "Adriano giocattoli", Il Comune investe 1.500 euro
CARRARA. La battaglia contro le barriere architettoniche segna il primo punto a favore, La prima “pedana amovibile” del progetto “Barrier Free” va ad Adriano Giocattoli di via Loris Giorgi.
È stata inaugurata ieri la prima consegna della pedana pensata per «agevolare l’accessibilità dei disabili alle attività» carraresi. Un progetto presentato da Palazzo civico la scorsa settimana con lo stanziamento di 1.500 euro complessivi per contribuire all'acquisto delle pedane per i negozi del circuito di Carrara.
150 euro il rimborso previsto per chi farà domanda, previo fattura, su un importo che mediamente per questo tipo di pedana si aggira sui 250 euro (più Iva). Ieri, come detto, la prima consegna e la presentazione del logo dell'iniziativa che è scattata dalla donazione dei Fratelli Andreazzoli, dell'omonima concessionaria, alla consulta comunale e a quella provinciale (4 pedane complessivamente).
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Altre due sono arrivate dalla ditta Chean e dall'Aias provinciale. La Consulta Disabilità di Carrara ha dato forma a un progetto organico con un «un prestito temporaneo mirato» sia per «agevolare l’accessibilità dei disabili alle attività» sia per «sensibilizzare i singoli esercizi all’acquisto». La rotazione, dunque, delle pedane disponibili tra attività comincia da Adriano Giocattoli. Chi vorrà comprare la pedana potrà come detto chiedere il rimborso di una parte al Comune secondo le modalità indicate sul sito istituzionale.
Ogni negozio aderente al progetto avrà un adesivo con il logo a cui hanno pensato dall'istituto Comprensivo “Carrara e Paesi a monte” e che è stato presentato ieri dall'assessore Anna Galleni, dalla presidente e dalla vice della Consulta disabilità (Antonella Petrocchi e Rosa Cambria), dalla dirigente scolastica Luciana Ceccarelli e dalla presidente della commissione sociale Tiziana Guerra.
Sul logo scelto hanno lavorato dalla media “Carducci” con le classi I-II G, II B, III D dell'anno scolastico 2018-19, per oltre un centinaio di studenti coinvolti. Le professoresse che hanno seguito il progetto sono state Carla Benedetti, Stefania Alfarone e Claudia Passavanti. «I colori sono giallo azzurri e la ruota, simbolo cittadino, è utilizzata per abbattere le barriere architettoniche. Trasmette un senso di dinamicità», il commento della presidente della Consulta. —
Luca arbieri
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