Il dolore
Minuto, lettera al Ministro
Lorenzetti IN PIAZZA CON GLI STUDENTI DELL’ALBERGHIERO, POI scrive a roma
massa. Protestano gli studenti e le studentesse dell’istituto alberghiero di Marina di Massa. Ieri hanno manifestato davanti alla sede della provincia e a quella della prefettura per chiedere alle istituzioni quando potranno studiare in un ambiente dignitoso. Da tempo in via del Casone si studia infatti nella confusione. Le voci che si diffondono nei corridoi della scuola parlano addirittura di “delirio”, di aule sigillate e di professori che quando devono accedervi per prendere del materiale, utilizzano i caschetti protettivi. Le lezioni continuano come lo scorso anno ad essere distribuite su due fasce orarie: una parte degli studenti fa lezione al pomeriggio, un’altra al mattino. C’è da adattarsi ripetono le istituzioni. E qualcosa nel frattempo, è bene sottolinearlo, si è mosso: 12 aule sono state rese nuovamente utilizzabili. Anche se, ad oggi, la situazione appare nuovamente bloccata.
Una lettera scritta dal presidente della provincia Gianni Lorenzetti, ha provato a smuovere le acque e a sollecitare l'intervento del Ministro dell'istruzione Lorenzo Fioramonti: «Signor Ministro - si legge nella lettera - la povertà di risorse ci spinge giocoforza a ricercare i percorsi che la normativa consente di perseguire: è quello che abbiamo fatto non senza difficoltà con le norme relative al pianto triennale 2018-2020 sulla base delle quali il Ministero autorizza le Regioni a stipulare mutui con oneri a carico dello Stato sulla base delle graduatorie regionali dei progetti aggiornate annualmente».
Per consentire l’avanzamento in graduatoria, spiega Lorenzetti, sono state spese risorse per elevare il livello di progettazione: «Siamo però in attesa delle autorizzazioni ministeriali e della successiva erogazione dei fondi, nonostante ci si avvii alla parte terminale dell’anno. Per interventi urgenti di messa in sicurezza siamo stati costretti a trasferire, per un arco temporale di alcuni mesi, mille studenti in un edificio più piccolo, con doppi turni, ma soprattutto con l’impossibilità di far uso di laboratori come le cucine, a danno della didattica». In conclusione, il presidente della provincia sollecita il personale interessamento del Ministro affinché possa intervenire «quanto prima sulla procedura autorizzativa».
Una delegazioni di genitori e studenti ieri è stata ricevuta da Lorenzetti, e poi dal prefetto Paolo D'Attilio:«Avete potuto vedere – ha detto Lorenzetti agli studenti e ai genitori – che il primo impegno lo abbiamo rispettato nei tempi indicati, quello di mettere a disposizione della scuola le prime 12 aule e due laboratori di cucina. Ci sono altri 130.000 euro per il secondo intervento più cospicuo, soldi sottratti ad un altro istituto: siamo pronti a partire ma serve il parere favorevole della Sovrintendenza. Lo abbiamo richiesto il 10 settembre evidenziando che sono lavori urgenti ma ad oggi nessuno ci ha risposto, anzi ho telefonato diverse volte senza ottenere alcuna risposta. Lo stesso discorso vale per il progetto da oltre 10 milioni di euro». — Camilla Palagi
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