Il Tirreno

riparte la protesta contro gaia 

Domani alla Comasca incontro sulle bollette E a fine mese il corteo

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massa. «Arrivano le bollette d’autunno e riparte la mobilitazione contro Gaia. I comitati di protesta, stimolati dalle molte lamentele degli utenti, puntano di nuovo i riflettori su bollette altissime che si portano dietro costi pesanti spesso non determinati dai reali consumi d’acqua.

Così il coordinamento dei comitati e delle associazioni per la depurazione, le bonifiche e la ripubblicizzazione del servizio iidrico lancia una manifestazione per il 30 ottobre alle 17. “Basta Gaia”, lo slogan della mobilitazione, piuttosto chiaro nei suoi intenti.

La piattaforma chiede la revisione degli au menti delle tariffe idriche e dei conguagli retroattivi, chiedono di non vedersi attribuire in bolletta la tassa di depurazione anche per via dei problemi che ha avuto il depuratore Lavello, mesi fa messo sotto sequestro dalla magistratura.

E non è l’unica iniziativa messa in campo. «Stanno arrivando Bollette a partire da 300 euro e arrivare anche a 1500 euro per le famiglie, fino a spingersi a 3.300 euro per lepiccole aziende del litorale. Multinazionali che consumano milioni di metri cubi di acqua e non pagano la metà di quello che paga una famiglia. Cave che inquinano l’acqua e sfruttano l’acqua di sorgente e paghiamo noi la potabilizzazione. Che tutto questo Gaia, Ait e amministrazioni lo vengano a spiegare domani alle ore 21 al parco della Comasca alla presenza di cittadini in difficoltà perché non sanno decidere se rinunciare a mangiare o rinunciare a bere , due scelte che equivalgono alla rinuncia alla vita», scirve l’attivista Alfonso Baldi. —

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