Gioco
Calano le presenze, ma gli operatori rilanciano la costa alla fiera di Rimini
Tour operator e albergatori alla conquista del mercato estero Il Comune dà il suo sostegno: al lavoro per cercare canali nuovi
Il 2019 sarà l’anno nero per il turismo apuano: lo prevedono gli operatori di settore e la Provincia di Massa Carrara, nonostante i dati ufficiali della stagione non saranno pubblicati dalla Regione Toscana prima di dicembre.
«Il calo c’è stato - dice Sabrina Giannetti, presidentessa provinciale di Federalberghi- e ha riguardato tutta Italia, tutte le coste e località turistiche anche molto più grandi di noi. Così, abbiamo deciso di reagire». È anche in quest’ambito che si inserisce quindi la partecipazione dei tour operator locali e di Federalberghi, appoggiati dal Comune di Massa, alla Ttg, importante fiera del turismo di Rimini, che quest’anno ha toccato i 70.000 visitatori e che, per la prima volta, vede la Riviera apuana protagonista, davanti agli occhi degli stranieri.
A fare un bilancio dell’esperienza in fiera (non è mai accaduto che la Riviera apuana, che comprende i comuni di Massa, Carrara e Montignoso, partecipasse staccata dallo stand della Regione Toscana) sono stati il vicesindaco di Massa Andrea Cella, con il delegato di Marina, Marco Amorese, Federico Faranna, rappresentante dei tour operator apuani e Sabrina Giannetti presidentessa di Federalberghi Massa Carrara. Insomma, i privati che, supportati dal Comune di Massa, hanno deciso di tirar fuori le unghie e farsi conoscere.
«A Rimini- spiega Faranna - l’obiettivo era incontrare gli altri tour operator internazionali per concordare l’acquisto di pacchetti sulla nostra costa. Abbiamo ottenuto 33 incontri con soggetti provenienti dall’India, da Canada, America e Danimarca. Abbiamo scoperto, anche se non ce n’era bisogno, che all’estero piace la meta Firenze-Cinque Terre. Noi ci siamo inseriti in questi tour come la tre giorni che può stare nel mezzo, offrendo ciò che le altre due mete non possono offrire. E il risultato è stato eccezionale. In India non sapevano neanche che esistevamo. Ora sono curiosi di scoprire cosa c’è tra Firenze e le Cinque Terre».
«Abbiamo giocato molto sulle immagini- racconta Amorese - portando a Rimini uno stand fatto di video, con fotografie anche dall’alto, che hanno attirato un sacco di persone che rimanevano incantate davanti alla bellezza della nostra costa e delle nostre città».
«Oltre ai tour operator stranieri- aggiunge il vicesindaco Cella- abbiamo incontrato travel blogger e centauri, che ospiteremo sulla nostra riviera e che in cambio racconteranno il loro viaggio sulle loro piattaforme, riviste, blog, canali youtube, che in alcuni casi hanno centinaia di migliaia di visitatori. Finiremo su una rivista di settore tedesca, che vanta 50.000 abbonati, e su Moto-turismo con la possibilità di attrarre in futuro importanti raduni di motociclisti».
«È questa una delle risposte che vogliamo dare all’anno nero del turismo - dice Sabrina Giannetti- Le fiere, che sembravano superate da altre forme di comunicazione negli anni passati, sono tornate a farla da padrone. Il contatto che si raggiunge alle fiere è insostituibile, come pure l’esperienza che ne deriva. Per questo parteciperemo con la stessa formula e come ambito territoriale anche alla fiera di Lugano, 1, 2 e 3 novembre, sperando di dimostrare che è possibile destagionalizzare anche il nostro turismo».
Come detto, bisognerà attendere la fine dell’anno per veder pubblicati i dati sulle affluenze dell’ultima estate, ma per tutti il sentore è pessimo: «Il calo è iniziato già nel 2018 - conclude sempre la Giannetti - il trend discendente è regionale e italiano. In Toscana si salvano soltanto Firenze e Pisa; il maltempo di maggio non ha aiutato». Secondo l'ultimo Rapporto Economia della Camera di Commercio, infatti, soltanto a Massa nel 2018 si erano perse il 6,2% delle presenze turistiche. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
