Il Tirreno

Meno infortuni sul lavoro, più attenzione sulla formazione

Francesca Vatteroni
Meno infortuni sul lavoro, più attenzione sulla formazione

I dati della giornata di Anmil: un’occasione per riflettere E Inail annuncia: tariffe più leggere a carico delle aziende

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Un calo, anche se leggero, degli infortuni denunciati (da gennaio a agosto. A Massa-Carrara ne sono stati denunciati 1. 617 nel 2018 e 1. 592 nello stesso periodo nel 2019.

la giornata dell’anmil

Sembrerebbe apparentemente un’inversione di rotta: ma c’è chi si dice comunque molto preoccupato, a partire dall’Associazione Nazionale fra Mutilati, e Invalidi del Lavoro, Inail e sindacati. Dati su cui si è provato quindi a ragionare su un palco molto particolare: quello della Nuova Sala Garibaldi, dove in occasione della 69° giornata nazionale per le vittime degli infortuni sul lavoro organizzata dall’Anmil, qualche lacrima trattenuta e un po’ di commozione hanno fatto capolino fra riflessioni e considerazioni differenti. Vuoi perché raccontate da prospettive diverse, tra sindacati, istituzioni, politica e i 34 tra bimbi e bimbe e ragazzi e ragazze beneficiari dell’assegno destinato ai figli dei deceduti sul lavoro. E vuoi perché è sempre più difficile spiegare i dati che parlano di morti e di lesioni permanenti delle vittime sul lavoro e coprire con una coperta sempre più corta i costi sociali che ne derivano, come questo assegno (400 euro per studenti universitari, 250 per studenti scuola superiore, 230 studenti medie e 200 studenti elementari) donato, come ogni anno da 14 anni a questa parte, dall’Anmil ai figli dei caduti sul lavoro e che, confessa Paolo Bruschi presidente di Anmil provinciale, con sempre più fatica si riesce a mettere insieme.

i dati

«Lo scorso anno sono stati denunciati all’Inail nazionale oltre 645. 000 infortuni di cui 1. 218 mortali: gli incidenti mortali sono aumentati rispetto all’anno prima di bel 6% con una media di 3 morti ogni giorno. Un bollettino che si preannuncia molto grave anche nel 2019» ha introdotto Paolo Bruschi descrivendo le iniziative intraprese in tema di sicurezza dall’Inail, la quale ha ottenuto l’impegno dal nuovo governo di elaborare un piano strategico per la sicurezza nei luoghi di lavoro e che ha portato alla convocazione di un tavolo di confronto. L’Inail è su 2 assist che ritiene di dover puntare: il controllo e la formazione. «Sulla formazione lo scorso anno-ha ricordato-l’Anmil regionale insieme alla Toscana e all’Ufficio scolastico regionale ha firmato un protocollo che ha permesso di far entrare nelle scuole Gentileschi, Zaccagna e Meucci le testimonianze di invalidi: e i ragazzi si sono emozionati tanto». Annalisa Piazzi direttrice responsabile dell’Inail di Carrara fa una riflessione sul calo di infortuni: «Questa diminuzione non deve consolarci: il dato di agosto del 2018 infatti è distorto da 3 infortuni grandi: il ponte Morandi in cui 16 delle vittime erano infortunati sul lavoro e 2 incidenti stradale in Puglia in cui morirono 15 braccianti extracomunitari». Piazzi ha fatto poi notare altri dati: l’aumento degli incidenti in itinere (sulla strada quindi) e una maggiore incidenza su lavoratori stranieri rispetto agli italiani: «Forse a dimostrazione che la formazione fatta ha fatto qualcosa dato che spesso gli stranieri vengono messi al lavoro senza alcuna prevenzione» ha commentato. Diverse poi sono le misure adottate con il 2019 frutto di battaglie Inail: più favorevoli parametri per l’indennità per i conviventi superstiti per esempio, l’ampliamento della tutela della casalinga, la rivalutazione del danno biologico e una tariffa Inail più leggera a carico delle aziende: «Che si traduce in un minor costo del lavoro»ha chiosato Piazzi. –

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