Il Tirreno

gli interventi 

Figaia (Cisl): più difficoltà a denunciare gli incidenti

F.V.

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carrara. «Il calo degli infortuni mi insospettisce» dichiara Andrea Figaia segretario generale Cisl Nord Toscana, toccando, nel suo intervento i settori più delicati del nostro territorio: marmo, porto, logistica e fabbriche. «Negli ultimi anni c’è stato un calo delle denunce di infortuni, un calo registrato anche in lucchesia che col marmo ha delle affinità con noi ed è un calo che non può essere giustificato da un orario part time-ragiona il sindacalista- perché i cavatori sono tutti full time: è un calo dovuto alla difficoltà dei lavoratori in presenza di incidenti meno gravi o di medie entità di andare a denunciare: dobbiamo capire che tipo di atmosfera si respira sul luogo di lavoro». Il sindacalista ha poi denunciato una situazione di aumento della mortalità nella logistica sul nostro territorio: «Con due casi, uno in un deposito e uno al porto: nel settore trasporto del marmo, in particolare, c’è stato un caso di rapporto precarissimo, con contratto a chiamata, ma il contratto a chiamata va bene per un cameriere-ha esclamato Figaia- non per chi deve movimentare un blocco di marmo» ha asserito, passando poi al caso Pignone di Avenza.«Fatichiamo a entrare come rappresentanza sindacale, non c’è una mensa, ci sono contesti di lavoro che fanno passi indietro: in questi giorni c’è una vertenza su Oma. Ci chiediamo cosa stia succedendo: non ha problemi di lavoro e di commesse ma sta fallendo e non riusciamo ad entrare, pensavamo che il concetto di padronato fosse superata» ha commentato sarcastico. Altro punto affrontato dal sindacalista è stato l’episodio della signora di 90 anni fatta scendere dall’autobus:«Sul trasporto pubblico i dipendenti sono infuriati neri- va giù duro Figaia- ci sono mezzi vecchi, difficoltà di aggregazione: chi guida deve guidare e sul pulmann sale di tutto . Dobbiamo portare rispetto a chi guida-ha ricordato con forza-in uno Stato moderno si paga il biglietto: i dipendenti del trasporto pubblico si ritrovano l’ultima ruota del carro e scontano sulla propria pelle. Abbiamo chiesto-annuncia infine- un tavolo in Prefettura: c’è molto nervosismo ed è un servizio diretto alla cittadinanza». Della stessa opinione circa il tavolo con la Prefettura, è anche l’ingegner Maura Pellegri responsabile sicurezza dell’Asl, ricordando le condizioni di lavoro dei dipendenti del Ctt e i tanti disagi con i mezzi pubblici. La dirigente Asl parla poi di sicurezza e lo fa sottolineando l’assenza di una forma mentis attenta, sia da parte delle aziende che da parte dei lavoratori, vittime in quest’ultimo caso, di una colpevolizzazione cresciuta in quest’ultimo periodo, per il fatto di lavorare nel settore del lapideo, la quale, secondo Pellegri, turbando gli animi dei cavatori creerebbe criticità aggiuntive: «Si sono sentiti colpevoli di essere lavoratori del marmo e un contesto di lavoro non tranquillo crea criticità aggiuntive» ha commentato riferendosi alla spaccatura creatasi in questi anni tra questa categoria di lavoratori e tanta parte della città. —F.V.

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