Il Tirreno

testarolo pride 

Sua maestà testarolo fa 1600 presenze

Riccardo Sordi
Sua maestà testarolo fa 1600 presenze

È il numero delle prenotazioni nella due giorni (ieri e oggi) del grande evento dedicato al prodotto tipico della Lunigiana

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pontremoli. Si è chiusa la prima giornata della seconda edizione del “Testarolo pride” versione autunnale, e sicuramente è stato un successo con ottime presenze. Il tutto favorito da una giornata che più che di ottobre pareva ancora quasi estiva con un bel sole che scaldava i turisti ed invitava i pontremolesi ad uscire di casa. C'è da segnalare un piccolo calo, rispetto all'anno passato, nella prima fase della manifestazione (il pranzo della prima giornata) ma si è reagito alla grande con il sold out registrato per la sera. Le prenotazione complessive della due giorni sono arrivate alla cifra record di circa 1.600 anche se ha creato qualche difficoltà il fatto che in molti si siano iscritti nell'ultima settimana, ma comunque i ristoratori dei dodici locali che hanno aderito all'iniziativa si sono dimostrati pronti a far conoscere il re della cucina pontremolese: ovvero il testarolo. Menu vari che hanno fatto la felicità di chi si è trovato di fronte a questa prelibatezza che unisce la semplicità (gli ingredienti sono solo due: solo acqua e farina) alla complessità della realizzazione perché l’arte di saperlo ottenere in maniera corretta con l’uso dei testi di ghisa non è cosa banale come potrebbe sembrare ad occhi. Una gioia identica sia per chi li ha assaggiati per la prima volta, magari nella versione “classica”, al pesto o con olio e formaggio, sia per chi li conosce a menadito ma ha potuto provare le “rivisitazioni” golose operate dagli chef dei locali coinvolti nell’iniziativa.. Soddisfatto della riuscita dell’evento l’assessore al commercio, Michele Lecchini. "Siamo contenti di questa prima giornata, perché il nostro obiettivo primario è quello di diffondere il nome del testarolo che davvero può rappresentare un volano importante per nostra economia". Tante le presenze da fuori provincia e dall'Emilia, "poca risposta da Spezia e dalla Lunigiana dove forse il testarolo è visto come una consuetudine. Comunque davvero una bella manifestazione a basso costo che fa conoscere Pontremoli e soprattutto il testarolo". Ma la "festa" non è ancora finita, resta infatti l'appuntamento con la giornata conclusiva e riproponiamo i locali aderenti all'iniziativa, con i costi e i numeri da chiamare per prenotare: “L’Oca bianca” (25 euro, 0187.833219), “L’osteria della Luna” (24 euro, 0187.833610), “Cortina di Cacciaguerra” (25 euro, 0187.830050), “Osteria San Francesco e il lupo” (25 euro, 0187.833064), “Cà del Moro” (30 euro, 0187.8303588), “Il Menhir” (25 euro, 0187.830948), “Country” (24 euro, 0187.832581), “Caveau del Teatro” (30 euro, 0187.833328) e “Osteria da Bussè 1930” (30 euro, 0187.831240), e “Rare Bontà” (24 euro, 349.2344652). Diversi i costi di “Caffè Bellotti” (2 euro, solo cena, 366.7435444) e del birrificio “Birra del Moro” (339.7945255, 4 euro) che offrono un testarolo “da strada” come fosse uno street food, da gustare camminando. Assieme al “Testarolo Pride”, ci sarà anche l’importante appuntamento con la “Fiera del Testarolo” che si terrà domenica 13 ottobre dalle 8 alle 20, in via Sismondo e in Piazza Italia. Ci saranno circa una settantina di banchi provenienti da tutta Italia con vendita di testaroli e di prodotti tipici, il ricavato sarà poi devoluto in beneficenza. —

Riccardo Sordi

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